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LE MISURE
Aiuti sugli affitti, per fare impresa e anti-precariato
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GROSSETO. Non solo tirocini retribuiti per combattere in concreto il mito tutto italiano del "bamboccione". Per garantire maggiore autonomia ai giovani la Regione Toscana ha pensato a un piano che comprende altre cinque aree di intervento e per il quale sono stati stanziati in tutto 300 milioni di euro in tre anni. Nel pacchetto "Giovani sì" ci sono interventi per la casa, l'impresa e il servizio civile. Per aiutare i giovani da 30 a 34 anni ad abbandonare il tetto di mamma e babbo e trovare casa da soli, sono previsti subito aiuti sugli affitti da 150 a 350 euro al mese, a secondo del reddito, e altri contributi per l'acquisto della prima casa a partire dal 2012. Ci saranno poi aiuti per i giovani che intendono avviare un'attività imprenditoriale. Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è il socio di maggioranza, ha creato tra l'altro Fidi Giovani, proprio per favorire l'imprenditoria giovanile di piccole e medie imprese con prestiti d'onore. Tanti sono anche gli aiuti per l'inserimento nel mondo del lavoro: dai contributi una tantum per l'assunzione di giovani laureati e dottori in ricerca alla stabilizzazione del lavoro precario, da nuove forme di apprendistato ai voucher formativi per tutte le esigenze e nuovi percorsi di formazione. La Regione, infine, ha aumentato il numero dei posti disponibili per svolgere il servizio civile (si veda l'articolo nella pagina), di cui potranno usufruire anche i ragazzi extracomunitari. F.F.
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