Il Tirreno

Grosseto

Il presidente dei servizi sociali «Fatto il massimo, è una sconfitta»

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 GROSSETO. «Avremmo potuto dare un aiuto ulteriore solo se il Comune avesse avuto più soldi per costruire case popolari. Ma in queste condizioni e con i tagli ai bilanci è stato fatto il massimo». Fabrizio Boldrini, direttore della Società della salute, si dice costernato ma senza rimpianti. «È una sconfitta per il nostro sistema, ma non è vero che non abbiamo ascoltato Mohamed e non gli abbiamo offerto il nostro sostegno. Ci parlai personalmente nei mesi scorsi e gli dissi che sarebbe stato più facile aiutarlo con un contributo economico per il suo affitto, piuttosto che trovandogli noi una casa perchè la situazione è drammatica». Per chiarire quanto sia difficile affrontare le situazioni di disagio in Maremma, Boldrini snocciola alcuni numeri. «Dai sei comuni che fanno parte del nostro consorzio (Grosseto, Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Civitella, Roccastrada e Scansano) l'anno scorso ci hanno contattato 9000 soggetti. Abbiamo 15 assistenti sociali e facendo una semplice divisione matematica, a ogni assistente sono toccati 600 casi. Alcuni sono stati interventi semplici come il fornire un contributo economico. Altri, quasi la metà, sono situazioni problematiche, persone che si sono presentate anche più volte con tutto il loro corollario di disperazione». (l.s.)

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