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Seguiti dal 2010, alla coppia oltre duemila euro per alloggi e spese
Asl 9 e servizi sociali del Comune «Abbiamo fatto tutto il possibile»
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GROSSETO. «Servizi sanitari e sociali hanno fatto tutto il possibile per dare assistenza alla famiglia». È il coro unanime da parte di Società della Salute e Asl 9 rispetto all'odissea finita in tragedia per Mohamed e Danya. «Il primo contatto di Fathy Mohamed Ali Gomara con il servizio sociale è avvenuto nell'aprile del 2010. Disoccupato e inadempiente con l'affitto da quasi un anno, avrebbe dovuto lasciare a breve l'appartamento di Grosseto dove lui e la moglie, vivevano. Per questo aveva già presentato domanda per entrare nel programma di emergenza abitativa. Donya, in Italia dal 2008, era incinta di 3 mesi, ma la gravidanza era stata considerata a rischio e il medico aveva consigliato assoluto riposo. Dopo questo primo contatto con il servizio sociale ricevono un contributo una tantum per coprire alcune spese». A luglio è in cerca di un impiego e la moglie, arrivata al sesto mese di gravidanza, deve ancora stare in assoluto riposo. Presentano una serie di spese da saldare per alcune utenze e per questo viene loro erogato un nuovo contributo. «Dal 17 dicembre 2010 al 8 maggio 2011 ottengono un contributo di 2450 euro che permette di coprire le spese per il loro soggiorno al residence Blu Maremma di Marina. Per i restanti giorni di maggio, con un nuovo contributo di 500 euro, vengono sostenute le spese per il soggiorno a Casa Betania, in via Ferrucci».
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