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Grosseto

GAVORRANO

Eleggibile o no? Il caso Borghi continua a lacerare la sinistra

<b>SINDACO </b>Massimo Borghi
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SINDACO Massimo Borghi

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 GAVORRANO. La guerra nella sinistra gavorranese non si placa. Sempre sul "caso eleggiblità" di Massimo Borghi, ora è Sel a rispondere al Pd. «Mentre il circolo gavorranese di Sel si spendeva per una nota di sostanza costruttiva, guardando alla ricostruzione di un centrosinistra unito a Gavorrano, la dirigenza del Pd ne diffondeva uno di continua messa in discussione dell'eleggibilità di Borghi».  Una questione che non si chiude, al contrario di quanto - secondo Sel - dovrebbe accadere. Perché - dicono da Sinistra e Libertà - «si continua a chiedere a Borghi di chiarire la propria posizione, quando in realtà l'ha chiarita sin da subito. Ma il Pd gavorranese continua a sentenziare, e dopo aver dichiarato Borghi ineleggibile per tutta la campagna elettorale, adesso richiede chiarimenti già dati, ignorando anche le dichiarazioni del sindaco messe a verbale durante il primo consiglio comunale e la documentazione proposta, fra cui una nota esplicita in materia, del Prefetto di Grosseto».  Secondo il partito vendoliano, il Pd ha un solo obiettivo nel portare avanti questo «atteggiamento: minare la credibilità dell'attuale amministrazione, oltre che cercare di dare significato alla persistenza di un gruppo dirigente ormai più volte sconfitto, che altrimenti non dovrebbe far altro che un passo indietro, o modificare le proprie posizioni, per permettere il riavvicinamento di tutte le anime del centro-sinistra, partito democratico compreso».  Perché è questo il vero obiettivo di Sel: ricomporre una centrosinistra unito e compatto a Gavorrano. Però ci sono dei veleni ancora da smaltire e così come ha fatto Borghi, anche i vendoliani sembrano sfidare i piddini. «Diciamo alle nostre opposizioni che se non si accetta la sua elezione democraticamente espressa dalla comunità, oppure non la si trova legittima, si può fare ricorso agli organi competenti, prendendosene la responsabilità politica e aggiungiamo sociale, perché si produrrebbero immancabili e ulteriori strappi alla comunità gavorranese, che di tutto ha bisogno tranne che di nuove divisioni». A.F.

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