Il presidio
Anche Follonica è sito nucleare
Sara Landi
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PER IL SÌ. Lincontro di ieri a Follonica L'allarme di Legambiente: in Maremma molte possibili localizzazioni
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FOLLONICA. La Maremma, se il governo andasse avanti nei suoi piani, potrebbe essere uno dei siti per ospitare una centrale nucleare o un impianto per lo stoccaggio delle scorie radioattive. A ricordarlo è Legambiente che ieri ha organizzato dopo la sbiciclettata contro il nucleare una nuova iniziativa pubblica. Un'iniziativa ospitata stavolta dalla ditta Fanelli Energia di Follonica. «Nella mappa dei potenziali siti dove collocare le nuove centrali nucleari in Toscana ci sono anche Pianosa, la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina, la zona costiera di Grosseto, la zona a nord e a sud del Monte Argentario e la costa tra Piombino e Follonica». Questo l'allarme dell'associazione ambientalista che in mancanza di liste ufficiali del governo a novembre ha pubblicato anche un dossier dal titolo provocatorio "A chi tocca il bidone del nucleare?". Parafrasando il dossier e incrociando indiscrezioni e vecchie mappe del nucleare pre referendum del 1987 il bidone potrebbe arrivare anche dalle nostre parti. Sotto forma di centrale o di deposito per lo smaltimento delle scorie nucleari. «C'è anche un'interrogazione dei parlamentari del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante - ricorda Mirjam Giorgieri, coordinatrice del Comitato Follonica Vota sì per fermare il nucleare - a proposito dell'elenco dei 52 siti candidati ad ospitare lo stoccaggio delle scorie ma il sottosegretario Stefano Saglia, pur confermandone l'esistenza, ha definito quest'elenco una bozza preliminare». Dove però figurano la zona da Piombino a Follonica, Scarlino e l'area dell'Argentario. «Di fatto al momento a queste localizzazioni manca solo un requisito per essere considerate idonee - dichiara la Giorgieri - ed è l'autostrada perché in caso di incidenti è necessaria una via di fuga veloce». Ma lo scenario della centrale o del deposito di scorie dietro l'angolo il sindaco di Follonica non vuole neppure prenderlo in considerazione. «Il rischio grande a cui andiamo incontro - ha spiegato ieri Eleonora Baldi all'iniziativa pubblica di Legambiente - è quello dell'indifferenza. La nostra scelta è chiara ed è quella che va verso le fonti rinnovabili e contro il nucleare e proprio per questo invito la cittadinanza di Follonica a votare sì al referendum. Il nostro è e resterà un comune denuclearizzato». «Le energie rinnovabili sono l'unica alternativa concreta al nucleare - ha sottolineato dal canto suo Rossano Fanelli dell'omonima ditta - Stiamo portando avanti con convinzione il nostro lavoro, anche se è sempre più duro visto che il governo sta investendo sempre più sul nucleare sfavorendo le rinnovabili. Nonostante questo stiamo puntando tutto sulle energie pulite, come testimonia anche uno dei nostri ultimi lavori: la realizzazione del tetto della piscina comunale a pannelli solari». Mirjam Giorgieri ha voluto anche rilanciare l'invito a chi andrà a votare di farlo «il prima possibile nella mattinata di domenica per convincere anche gli indecisi e gli scettici con un buon dato sull'affluenza alle urne delle 12».
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