Il Tirreno

Grosseto

L'area del Madonnino ha fatto flop

Enrico Pizzi
<b>VEDUTA. </b>Dell&#146; area del Madonnino dall&#146; alto
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VEDUTA. Dell’ area del Madonnino dall’ alto

Sei milioni di euro e 5 anni, ma solo un'impresa (su 8) ha iniziato i lavori

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 ROCCASTRADA. Soldi pubblici, per oltre 6 milioni di euro investiti nelle opere di urbanizzazione del polo agroindustriale del Madonnino, ma dopo 5 anni dall'assegnazione dei lotti solo una delle 8 aziende assegnatarie ha iniziato i lavori. Il gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Roccastrada, Insieme per Roccastrada, lamenta la scarsa chiarezza da parte dell'amministrazione sulla vicenda, un atteggiamento che alimenta anche dubbi e timori, come quello per cui il Comune potrebbe essere costretto a restituire il 90 per cento degli oltre 2 milioni di euro che le aziende hanno pagato per acquistare i lotti.  Un'ipotesi probabilmente lontana, ma a sentire la capogruppo di Insieme per Roccastrada, Simonetta Baccetti, anche nell'ultimo consiglio comunale sul bilancio, in cui si sono stanziati altri 500mila euro per l'area industriale, dall'amministrazione non sarebbero arrivate risposte chiare ed è anche per questo che, alla fine, Simonetta Baccetti ha deciso di presentare una interrogazione al sindaco.  Era l'autunno del 2009 quando veniva tagliato il nastro a sancire la fine dei lavori di urbanizzazione dell'area industriale del Madonnino, con il sindaco di Roccastrada appena eletto, Giancarlo Innocenti, insieme al presidente della Provincia, Leonardo Marras, anche lui appena eletto, a celebrare la fine dei lavori per i primi 25 di 40 ettari di terreni destinati ad ospitare attività industriali di medio-grande dimensione.  Il progetto era nato nel 1999 e il Comune di Roccastrada vi aveva investito oltre 6 milioni di euro tra risorse proprie e fondi comunitari. Già nel 2006, in camera di commercio, era stato presentato il risultato del bando di aggiudicazione dei lotti che vedeva 7-8 aziende in procinto di firmare il contratto di acquisto del terreno per una cifra assolutamente al di sotto di quelle di mercato, dal momento che non si superavano i 30 euro al metro quadrato. Ma c'era l'impegno, da parte delle aziende, a creare nuova occupazione e si parlava di 80-90 posti di lavoro.  Tutto è rimasto sulla carta perché «del polo agroindustriale del Madonnino - dice Moreno Bellettini, del comitato Insieme per Roccastrada - si sente parlare periodicamente, soprattutto sotto campagna elettorale, ma al momento non ci sono imprese che si siano insediate in quell'area, a parte l'Ortofrutta che sta costruendo, e allora ci chiediamo come mai, di chi sia la colpa, e perché si debbano spendere altri 500mila euro».  Una situazione di stasi su cui l'opposizione nel consiglio comunale di Roccastrada ha iniziato a chiedere spiegazione già da tempo. Ma Simonetta Baccetti denuncia anche difficoltà nel reperire, in Comune, informazioni sulla vicenda e adesso spera che ci siano risposte chiare e precise alla sua interrogazione in cui rileva che le aziende che hanno comprato i lotti dovrebbero avere da tempo le concessioni edilizie e dovrebbero avere almeno iniziato i lavori e chiede se le aziende siano impossibilitate a insediarsi a causa del rischio idraulico ancora in essere, se le concessioni per costruire siano scadute, se il Comune e altri enti abbiano rilasciato le autorizzazioni di loro competenza, se ci siano inadempienze e da parte di chi, se sia ipotizzabile il rischio di dover rimborsare alle aziende il 90 per cento di quanto già pagato e se «l'eventuale rimborso può mettere a rischio il già precario assetto economico del Comune».

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