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Palla di fuoco sulla città un ragazzo la filma «Strana, ferma, luminosa»
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LA PALLA DI FUOCO. Ripresa con il telefonino nel cielo sopra a Roselle La "cosa" vista a Roselle: «Non dico che sia un Ufo ma certo non si spiega». Il video su www.iltirreno.it
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GROSSETO. «Giovedì stavo tornando a casa, a Roselle, passando con la macchina per la vecchia aurelia. All'altezza dell'ex Jungle (noto locale di Grosseto nato negli anni '80) ho visto una lucina piccola nel cielo. Ho iniziato a riprenderla con il mio cellulare quando ad un certo punto la mia attenzione è stata catturata da questa palla di fuoco». Federico Resta, 28 anni, è l'autore del video (è possibile vederlo sul nostro sito www.iltirreno.it) che ha immortalato una strana sfera luminosa nel cielo sopra Grosseto. Lui per primo però non si sbilancia sull'origine dell'oggetto volante. «Non posso dire che sia un Ufo, però sinceramente non saprei cosa pensare. Data la vicinanza con il 4º Stormo, potrebbe essere stato un esperimento militare o qualche aereo di nuova generazione. Però questa palla di fuoco sembrava ferma e non produceva alcun rumore. Inoltre se fosse stato un aereo almeno la sagoma si sarebbe dovuta vedere. Invece ad un certo punto ho accostato la macchina per riprenderlo meglio. Siccome il mio cellulare non può fare video di durata superiore ai 50 secondi, volevo farne un altro. Ma all'improvviso la palla è sparita». Resta lei crede agli Ufo? «Credo all'esistenza di altre forme di vita, ma non saprei dire se sono come le concepisce l'immaginario collettivo. Ho visto su internet video simili al mio che vengono classificati come "oggetti volanti non identificati"». Resta non è il primo della sua famiglia a vivere un'esperienza simile. «Il mio "relativismo" rispetto agli Ufo deriva dal fatto che un mio parente, del quale mi fido, ci ha raccontato che negli anni '50 sulla castiglionese vide un disco volante di grosse dimensioni. Lui si fermò con la macchina, lo vide per una trentina di secondi sopra la sua testa prima che sparisse alla velocità della luce. All'epoca ancora non esisteva il radar di Poggio Ballone e lui non lo raccontò a nessuno per paura di essere considerato pazzo». Una curiosità è legata anche al luogo dell'avvistamento. Il Jungle era il locale dove si esibiva Robert Snuze, nome d'arte di Roberto Gaggioli, eccentrico dj grossetano del quale dal 2004 non si hanno più notizie. Sparito nel nulla, gli amici hanno creato il gruppo su facebook "Che fine ha fatto Robert Snuze?". (l.s.)
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