Il Tirreno

Grosseto

Eroina nascosta nel bar Condannato a 4 anni

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 GROSSETO. Quando la squadra mobile aveva perquisito il suo bar, nell'ottobre scorso, aveva trovato 84 capsule di eroina, un pezzo di hashish e (parte nel registratore di cassa e parte in un libtro contabile) 5.255 euro non riferibili secondo gli investigatori all'attività dell'esercizio pubblico. A casa, erano spuntate fuori altre due capsule e della cocaina. Era stato arrestato, anche se aveva tentato un timido accenno di fuga. Interrogato in sede di convalida, aveva ammesso le proprie responsabilità, spiegando anche che una parte della droga era per consumo proprio.  Luca Barberini, 47 anni, ancora detenuto, è stato condannato con il rito abbreviato (sconto di un terzo sulla pena) a 4 anni e 4 mesi più 18 mila euro di multa; il giudice Montesarchio ne ha disposto anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e lo ha anche condannato a pagare le spese processuali e quelle di custodia cautelare in carcere. Era accusato di aver spacciato varie dosi di eroina a 40 euro ciascuna fino al giorno dell'arresto; e - in quello stesso giorno, l'11 ottobre - di aver spacciato un'altra dose da 0,39 grammi di eroina e 6-Mam e di aver detenuto a fini di spaccio quelle capsule (23,8 grammi) sempre contenenti eroina e 6-Mam.  Il bar tenuto d'occhio dalla polizia era il Cortado di via Manetti. Barberini è conosciuto dalle forze dell'ordine non solo per i precedenti ma anche per i suoi trascorsi da ultrà del Grosseto calcio. Il cliente destinatario dell'ultima dose spacciata aveva confermato che l'attività illecita andava avanti da tempo: sembra che in quel bar frequentato da molti tossicodipendenti bastasse chiedere un "caffè corretto" per avere la sostanza stupefacente.  Il pm Fabio Maria Gliozzi aveva sollecitato una condanna a 4 anni e 35mila euro. Difesa Loredana Pinna. P.S.

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