Il Tirreno

Grosseto

Demolizioni in Feniglia: stop alle ruspe

Francesca Gori
<b>VITTORIA.</b> Dei proprietari delle casette che dovevano essere abbattute marted&igrave;
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VITTORIA. Dei proprietari delle casette che dovevano essere abbattute martedì

Salvo per ora il secondo lotto di casette, Paffetti scrive a Cerulli

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 ORBETELLO. Martedì le ruspe resteranno ferme. Il secondo lotto di casette della Feniglia non sarà abbattuto. La lettera inviata dall'avvocato Luciano De Majo ai Comuni e all'azienda di lavori, ha sortito un primo effetto.  A intimare lo stop alle ruspe pare sia stata proprio la neoeletta sindaco Monica Paffetti che ha inviato una raccomandata al collega Arturo Cerulli. Tra i due Comuni infatti, era stato firmato un protocollo d'intesa per gli abbattimenti.  In sostanza, le casette della Feniglia dovevano essere smantellate dal Comune di Monte Argentario, che avrebbe anticipato i soldi per i lavori. Il Comune di Orbetello, poi, avrebbe dovuto rimborsare quanto pagato dall'altro Comune. Per il primo lotto di lavori, le cose sono andate così. Ma la posizione dei proprietari delle casette, che hanno intentato una causa di usucapione per quel terreno e che hanno detto chiaro e tondo che non pagheranno i quasi 8mila euro richiesti per i lavori di abbattimento ha fatto sospendere, almeno momentaneamente i lavori.  La giunta di Orbetello ancora non si è insediata ma il sindaco Monica Paffetti ha deciso di cominciare a seguire subito questa questione. Che non sarebbe prioritaria per la nuova amministrazione, nel senso che quelle demolizioni possono aspettare, almeno finché non si è capito il contenuto di quel vecchio accordo, o almeno, finché non ci saranno risorse a sufficienza per coprire quelle spese.  In sostanza, i soldi in cassa trovati dalla nuova giunta di Orbetello, almeno per il momento, saranno destinati ad altre opere e non a pagare gli abbattimenti del secondo lotto delle casette in Feniglia che erano programmati per martedì.  Intanto la causa per l'usucapione intentata dall'avvocato De Majo va avanti. Matteoli e Cerulli sono stati citati in giudizio, e a luglio è già stata fissata la prima udienza.

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