Meteo
Ma quel posto di blocco all'uscita dai padiglioni ce lo si poteva risparmiare
Un cittadino
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LUSCITA dallarea fiere fotografata dal lettore 3 MINUTI DI LETTURA
Caro Tirreno, sono venuto da Firenze a trovare degli amici al mare e tra un bagno di sole e una cena al suggestivo borgo medievale di Montepescali ieri pomeriggio mi hanno portato in visita al Maremmawineshire al centro fiere di Braccagni. Evento molto interessante e impeccabilmente organizzato dalla locale Camera di Commercio, una vera e propria vetrina della Maremma e delle sue produzioni vitivinicole, tanti stand, bella gente, belle immagini. Al termine della manifestazione, con uno splendido sole che piano piano si abbassava sul mar Tirreno, ci avviamo al parcheggio e con l'auto ci incolonniamo verso l'uscita a passo d'uomo, quando giunti in prossimità del bivio della vecchia Aurelia veniamo fermati (insieme alle auto che ci precedono e che seguono in colonna dietro di noi) da una pattuglia dei carabinieri con il lampeggiante acceso. A bordo immaginiamo che i militari siano lì per favorire il deflusso della pubblica manifestazione e invece, increduli, scopriamo che siamo tutti in infrazione: il capo pattuglia, con ordini secchi, ci invita a fornire patente e libretto e ci ingiunge di spengere i motori, azionare le doppie frecce, risalire in auto che ne avrà almeno per mezz'ora. Qualcuno della colonna prova a chiedere spiegazioni ma il militare risponde scostante: la strada è a senso unico e quello da noi percorso è vietato, ironizza sulla nostra conoscenza del codice della strada facendo presente che per tale infrazione potrebbe ritirare a tutti la patente... Poi lo sento conversare al cellulare chiedendo al radiomobile di inviare una pattuglia con l'apparecchio alcoltest... Perché questi sono tutti usciti dal "wineshire...". Inutili sono i tentativi di spiegargli che all'uscita del parcheggio (pubblico) nessun segnale indica il senso vietato e addirittura controproducenti le osservazioni sul fatto che era sufficiente che la pattuglia si mettesse all'uscita per canalizzare il traffico, anziché in fondo alla strada... a tirare la rete delle infrazioni. Capiamo, per fortuna, che non è l'aria giusta e quindi, dopo aver atteso chiusi in auto circa 40 minuti, ci prendiamo il nostro verbale di 80 euro e quando il bel sole è ormai tramontato, ci rimettiamo in cammino. Il mio autista, ostinatamente, è voluto ritornare sui suoi passi e abbiamo avuto conferma fotografica che all'uscita del parcheggio nessun cartello segnalava il senso unico. Solo a pochi metri dall'appostamento della pattuglia c'è un cartello verticale di divieto di transito con obbligatoria svolta a destra, sicuramente di recente installazione, tanto che all'incrocio presidiato dalla pattuglia sono ancora presenti le strisce orizzontali che consentivano l'immissione nella Vecchia Aurelia. Il rapporto è quindi formalmente ineccepibile e il mio puntiglioso amico che era alla guida pagherà la contravvenzione. Ma l'immagine che ci ha lasciato l'Arma, in tanti casi veramente Benemerita, questa volta ne esce offuscata: ci siamo sentiti trattare in modo ostile e perentorio, con allusioni davvero fuori luogo all'alcoltest e al tipo di manifestazione. Un pessimo biglietto da visita per la Maremma, per GrossetoFiere, per la Camera di Commercio e per tutti gli imprenditori agricoli che così egregiamente avevano organizzato il bell'evento promozionale.
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