Italia
L'auto è stata rimossa ma i vigili se ne scordano Lasciato a piedi 10 mesi
Francesca Gori
Proprietario denuncia il furto e ne acquista un'altra La Renault Clio rispunta tre mesi dopo con la multa
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GROSSETO. Lasciare l'auto parcheggiata in via Tarquinia durante una partita del Grosseto non è mai una buona idea. Soprattutto se la polizia municipale si "dimentica" di inserire il numero di targa dell'auto rimossa nel database del comando. Il conto, infatti, potrebbe essere salato. Un conto che da dieci mesi sta lievitando e che ha creato non pochi problemi al protagonista di questa incredibile vicenda, cominciata il 20 novembre scorso. Allo stadio c'era Grosseto-Albinoleffe, la Renault Clio di Massimiliano Bertini era parcheggiata in via Tarquinia e il quarantaquattrenne era allo stadio. «Il giorno dopo sono andato a riprendere l'auto - racconta - e non era dove l'avevo lasciata. Ho fatto qualche passo nei dintorni, ma ero certo che fosse in via Tarquinia. Ho pensato alla partita e all'ordinanza di rimozione e sono andato al comando dei vigili». Alla municipale, però, non c'era traccia della rimozione della Clio. «Per due volte ho parlato con un agente - dice - ma la targa non risultava da nessuna parte. Abbiamo pensato che me l'avessero rubata, quindi sono andato a sporgere denuncia dai carabinieri». Capita che a qualcuno faccia gola una vecchia Clio nera. Capita più di rado, invece, che un 'auto venga rimossa dalla municipale e dimenticata in un deposito. A ricordarsi di quell'auto, però, è stato il computer del comando. Tre mesi dopo, a casa di Bertini è arrivata la multa per divieto di sosta. La vecchia Clio è spuntata fuori, come per magia. «Nel frattempo - dice - ne avevo acquistata un 'altra perché non potevo restare a piedi. Ho anche perso il lavoro e ora, per riprenderla dovrei spendere un sacco di soldi. Oltre a pagare la multa, devo farmi carico del deposito e della successiva reiscrizione al Pra». Bertini, che è finito in mezzo a una storia degna della penna di Kafka, ha deciso di rivolgersi ad un avvocato. E a esplicita rischiesta, la municipale ha scritto nero su bianco che «dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, abbiamo riscontrato che l'autovettura Renault Clio rimossa da personale dipendente in data 20 novembre 2010 non è stata inserita nel sistema informatico "Gestione veicoli rimossi"». Nulla di più. «Non abbiamo ancora mandato al Comune la richiesta di risarcimento danni - spiega - perché la municipale ancora non ci ha inviato la documentazione che abbiamo chiesto. Ma soprattutto, la cosa assurda in tutta questa storia, è il fatto che per riprendere la mia auto, devo pagare le spese di deposito». Calcolatrice alla mano, se il giorno dopo Grosseto-Albinoleffe, Bertini avesse saputo che la sua auto era stata rimossa, avrebbe speso meno di duecento euro per riprenderla. «Ora invece - dice - tra quello che ho speso per acquistarne un'altra, la cancellazione, le volture al Pra e il deposito all'officina della vecchia Clio, mi toccherebbe pagare una cifra davvero esosa». C'è la denuncia ai carabinieri per furto (ritirata dopo aver ricevuto la multa) e c'è la lettera con la quale la municipale ammette che quell'auto non era stata registrata nel sistema. Documenti che, a quanto sembra, ancora non sono bastati a risolvere la questione.
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