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Grosseto

Il partito di Di Pietro: tornare a Toscana Democrtica

L'Idv sulle alleanze «Sbagliato andare con l'Udc»

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 GROSSETO. Noi siamo stati responsabili e abbiamo accettato l'esperimento. Ma i numeri confermano che l'alleanza "giusta" è quella con Sel, quindi "Toscana Democratica". Per il Pd è sbagliato andare con l'Udc come a Grosseto.  Queste, in sintesi, le riflessioni dell'Idv regionale dopo il voto: «Toscana Democratica regge e conferma - scrive Daniela Sgambellone in una nota - il proprio peso politico ed elettorale: la coalizione di centrosinistra (Pd, Idv, FedSin, Sel con una spruzzata di Psi) ha consolidato, i propri consensi in tutte le più importanti realtà chiamate alle urne, strappando al centrodestra alcuni importanti bastioni, come la Orbetello del ministro Matteoli o la Castiglione dell'irresponsabile Monica Faenzi. Il cosiddetto laboratorio politico di Grosseto (unico al ballottaggio), invece, lascia alle cronache della scienza politica un'importante monito. Probabilmente la più importante lezione di questa tornata elettorale in Toscana: gli ammiccamenti al terzo polo, le alchimie con l'Udc non premiano. E noi di Idv siamo convinti che questa bocciatura (nel primo quadrimestre, per fortuna) dell'esperimento maremmano possa rappresentare un segnale forte e chiaro anche per le segreterie romane: un'alternativa credibile al centrodestra e al berlusconismo si può costruire puntando soltanto su un programma chiaro e su una coalizione precisa, proprio quella di Toscana Democratica. Noi di Idv abbiamo voluto dare un forte segnale di responsabilità ai nostri alleati, accettando questo laboratorio politico e mettendoci in gioco. Ci siamo seduti al tavolo di Grosseto, infatti, ben consapevoli degli ammiccamenti al centro del Pd, ma abbiamo raccolto la sfida con la consapevolezza che i democratici non possono prescindere né da Idv né dalle forze della sinistra. Ora, in vista del ballottaggio noi di Idv auspichiamo che quello stesso senso di responsabilità su cui abbiamo scommesso venga raccolto da tutte quelle forze - Sel in testa - che hanno invece, fino a questo momento, rifiutato la sfida. Le battaglie che ci attendono, a partire dai referendum e in vista dell'amministrazione della città, non possono prescindere dall'importante contributo che una forza politica come Sel potrà fornire all'amministrazione grossetana».

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