Il Tirreno

Grosseto

DATI ARPAT SU GROSSETO

La qualità dell'aria in città? Migliora, ma non dappertutto

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Che aria tira a Grosseto? Così così dove c'è più traffico, ma in miglioramento nelle aree residenziali. Lo dice il rapporto annuale dell'Arpat, l'Agenzia regionale per la qualità ambientale della Toscana che ha pubblicato ieri i dati relativi agli ultimi dodici mesi. I tre "nasi" che fiutano l'aria sono installati in viale Sonnino, via Unione Sovietica e nel parco della Maremma.  Per quanto riguarda la città, negli ultimi dodici mesi la qualità dell'aria è migliorata nella zona di via Unione Sovietica, che l'Arpat considera più rappresentativa del livello di esposizione della popolazione. Qui tutti gli inquinanti monitorati sono calati rispetto al 2009: il biossido d'azoto è sceso da 22 a 20, gli ossidi d'azoto da 29 a 28, i Pm10 da 23 a 18, il benzene da 1,7 a 0,9 e l'ozono da 61 a 57.  Peggiora invece l'aria di viale Sonnino, a causa del traffico. Tutti gli inquinanti sono aumentati a parte il benzene. Il biossido d'azoto, che non deve superare 40 micron per metro cubo, è salito da 44 a 54; gli ossidi d'azoto (limite a 31) sono schizzati da 87 a 108; i Pm10 (soglia a 40) passano da 35 a 37. Stabile il monossido di carbonio a 0,3 (limite a 10).  Nel parco della Maremma, a titolo di esempio, il biossido d'azoto ha fatto registrare 5 micron per metro cubo mentre, a sorpresa, l'ozono è salito da 64 a 70. Lo stesso gas è calato, invece, su media annuale da 61 a 57 in via Unione Sovietica. Non deve stupire, dicono gli esperti. L'ozono è il gas più "capriccioso" e complicato da misurare perché la sua concentrazione aumenta d'estate. Perciò, oltre ai valori giornalieri, non deve sforare i 120 micron per metro cubo per più di 25 giorni all'anno. E al Parco della Maremme siamo, per l'appunto, a 25 giorni su 365 sopra la soglia.  Nonostante gli inquinanti in aumento, l'Arpat valuta tutto sommato positivamente la qualità dell'aria a Grosseto anche considerato che le auto, le maggiori responsabili dell'inquinamento in una città senza grandi attività industriali, è in aumento. (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera