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IL MEDICO
Sirna: «Abbronzati e sani? Sbagliato»
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GROSSETO. «Le donne in gravidanza ed i bambini hanno una sensibilità più acuita però non esistono parametri standard per l'utilizzo delle lampade. Un uso appropriato dipende dalla tipologia della pelle e dalla nostra intelligenza». Questa l'opinione del dottor Riccardo Sirna (nella foto), dermatologo specializzato sulle malattie della pelle. La sua è un'opinione "vecchia maniera", come il consiglio di una nonna al nipote, che punta più sui comportamenti che sulle diagnosi mediche. «L'azione cancerogena dei raggi ultravioletti è appurata perché alterano il dna delle cellule cutanee, però basta prendere il sole gradualmente, esporsi nelle ore giuste e usare creme solari. Ognuno reagisce diversamente, dipende dal fototipo (quantità di melanina nella pelle ndc) dalle reazioni fotoallergiche o fototossiche come dai farmaci assunti in un determinato periodo. Sono cose che sappiamo tutti per questo motivo dico che la questione è culturale. In ogni caso dovremmo smettere di considerare l'abbronzatura come sinonimo di salute perché i raggi ultravioletti provocano l'alterazione delle fibre collagene, causando l'invecchiamento precoce della pelle e anche le macchie. Così sfatiamo anche il mito che abbronzato è bello. Non dimentichiamo che all'inizio del ventesimo secolo e tuttora in alcuni paesi come il Giappone, le donne girano con l'ombrellino per pararsi dai raggi solari». Non regge per il dottor Sirna l'obiezione che le lampade vengano utilizzate anche per usi medici, quindi per curare alcune tipologie di mallattia. «Chi vuole curarsi - spiega ancora - non va nei centri estetici ma va in quelli specializzati dove vengono utilizzate lampade particolari come le Uv A e B a banda stretta. Con questi strumenti è possibile curare diverse malattie cutanee coma la psoriasi, la vitiligine e anche il prurito cronico. In questi casi va benissimo anche l'utilizzo di delle lampade. Inoltre va ricordato che in centri medici l'esposizione varia da un minuto ad un massimo di dieci, un tempo nettamente inferiore rispetto a quello dei centri estetici». La conclusione del medico è mordace e forse dovrebbe far riflettere più di una persona «Una lampada singola non fa danni, io però preferisco essere bianco come un cencio». (l.s.)
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