Il Tirreno

Grosseto

Caccia alla banda della toppa

Federico Lazzotti
<b>MARCHIO DI FABBRICA </b>La serratura spinta nella toppa per entrare nelle case e rubare
◗
MARCHIO DI FABBRICA La serratura spinta nella toppa per entrare nelle case e rubare

Dieci furti tra Rispescia e Roselle, «visti scappare con le torce»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Dalla banda delle ville alla banda della toppa. È di nuovo allarme furti in Maremma dove negli ultimi venti giorni si sono registrati almeno una decina di colpi tra Roselle, Rispescia e Alberese. E gli inquirenti sono convinti che dietro alla nuova ondata di criminalità ci sia la stessa mano: un gruppo di ladri che entrano nelle case di notte e scappano con soldi e oro.  «In più di un'occasione - spiegano gli inquirenti - i ladri hanno svegliato i padroni di casa e sono stati messi in fuga». C'è chi ha raccontato di aver visto due persone fuggire in mezzo alla campagna con in mano delle torce. Ma in altre circostanze i malviventi non hanno avuto problemi a portare a termine la loro missione portando con loro tutto ciò che hanno trovato.  Polizia e carabinieri, oltre che sulle testimonianze di chi li ha visti scappare nella notte, stanno lavorando sulla loro firma, l'elemento che unisce questa ondata di furti. Dai rilievi della scientifica, infatti, gli esperti hanno ricostruito come i ladri forzano la serratura. In pratica svitano la serratura dai cardini, forse con l'aiuto di un trapano e poi la spingono all'interno della toppa mettendo fuori uso il meccanismo di chiusura. Una tecnica simile era stata usata all'inizio di marzo al residence "Le Dune" a Marina di Grosseto. In quel caso i ladri svaligiarono in una notte quattordici villette per un bottino di oltre 20 mila euro. Anche in quel caso, al risveglio, i proprietari trovarano la serratura forzata.  Possibile - si chiedono gli investigatori - che ci sia un collegamento tra il caso di Marina e questa serie di colpi?  C'è un altro elemento che accomuna tutti questi casi e riguarda l'obiettivo che viene scelto. Il più delle volte si tratta di casolari un po' fuori mano dove i ladri credono di avere vita facile e, nel caso venissero sopresi, maggiori possibilità di avere una via di fuga.  Almeno tre - secondo gli investigatori - le bande di ladri che mettono a segno furti in Maremma. C'è la banda delle ville che colpisce anche di giorno quando i proprietari, per lo più professionisti e imprenditori, non ci sono. C'è la banda della toppa che scardina la serratura com'è successo tra Alberese e Rispescia e non si fa problemi se in casa c'è gente che dorme. E c'è la banda che saccheggia aziende e negozi com'è avvenuto per due volte in una settimana alla cooperativa Raspollino di Barbaruta nel febbraio scorso. Insieme, negli ultimi cinque mesi hanno messo a segno oltre 350 colpi. Polizia e carabinieri stanno seguendo le loro tracce.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web