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Bagno di folla per Matteo Renzi
Enrico Giovannelli
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RENZI. Con Farnetani e Tavarelli Tanta gente a Castiglione e in serata a Grosseto «Andate a votare. E tagliamo i costi della politica»
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CASTIGLIONE. Come una star. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, al suo arrivo a Castiglione è stato accolto da una gran folla. Praticamente bloccato il lungomare davanti all'Hotel Miramare, scelto per la presnetazione del suo libro "Fuori". Non solo residenti, attirati dal "rottamatore", ma anche tanti turisti, specialmenete fiorentini già in vacanza, non si sono lasciati scappare l'occasione, e hanno approfitatto per salutare il loro primo cittadino. C'era anche il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori. Renzi ha avuto parole per tutti, firmando autografi a ripetizione. Non sono mancate le battute per l'astro nascente del Pd, e anche momenti di riflessione, specialmente durante la presentazione del libro. Renzi è venuto in Maremma per chiudere la campagna elettorale in favore di Giancarlo Farnetani, e poi in serata quella di Emilio Bonifazi a Grosseto - «abbiamo lavorato bene insieme, spero lo faccia per i prossimi 5 anni». Appena visto il mare Renzi è voluto andare sulla spiaggia: «Siamo arrivati tardi, bisognava esserci almeno un'ora prima per godere di questi luoghi». Poi subito sull'attualità: «Mi dispiace per tutti i casini che ci sono stati sulle liste. Bisogna però rispettare le regole del gioco. Invito tutti ad andare a votare». Subito dopo via al dibattito, con la platea attenta: dal congresso del Pd, al conflitto Veltroni-D'Alema, al sindacato e ai prblemi del lavoro. Istrione, picconatore, cattolico, Renzi ne ha avute per tutti: «Il fallimento della politica è quando un sindaco guarda in faccia un cassintegrato. Ci vogliono tagli ai costi della politica - ha sottolineato. Se in America ci sono 500 deputati, vuol dire che anche in Italia si possono tagliare più della metà. Dobbiamo avere il coraggio di ammettere che il mondo intorno a noi cambia e quindi avere idee credibili, allora si potrà vincere le sfide». E ancora: «Tutti contro Berlusconi non è la formula vincente. Forse alla fine vinci, ma non basta. E poi non è neanche detto che vinci: Berlusconi si esalta quando è attaccato frontalmente, ed è bravo a massimizzare lo scontro. Non dobbiamo dire solo le cose che sbaglia Berlusconi, ma anche quello che vogliamo fare noi». Renzi conclude con le parole pronunciate da Obama durante un discorso: «Dobbiamo mantenere vive le speranze dei bambini. Ci sono persone che sono morte per i suoi diritti. Voglio ricordare l'episodio di Cristina, nata l'11 settembre 2001, morta nel gennaio 2011 per andare a trovare il suo deputato perchè era stata eletta consigliere di classe. Votare è un diritto». Il saluto sulle parole di Mario Luzi: «Leviamo alti i pensieri e stelliamo la notte. Saremmo accusati di arroganza e arrivismo, ma meglio essere accusati di essere arroganti oggi, che di diserzione domani».
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