Il Tirreno

Grosseto

«Tra noi massima sintonia». Presto un summit

Curia e azienda contro la strumentalizzazione

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 GROSSETO. Mentre il mondo politico si scaglia contro la Asl 9 in difesa della presenza del cappellano nelle corsie del Misericordia, Curia e Asl 9 gettano acqua sul fuoco delle polemiche. In un comunicato congiunto la direzione dell'azienda sanitaria e la Curia vescovile parlano di «strumentalizzazioni e sovradimensionato clamore sorto intorno a questa vicenda».  E annunciano per la prossima settimana un incontro «per condividere e definire le forme migliori di assistenza spirituale ai degenti, conciliandole con le necessità di assistenza sanitaria all'interno di un luogo di cura».  La decisione è stata definita dalla direzione aziendale della Asl 9 e dalla Curia a seguito dei contatti telefonici tra il direttore generale Fausto Mariotti e il vescovo, monsignor Franco Agostinelli, che aveva appunto suggerito a Mariotti di istituire un tavolo tecnico e di confronto sul tema.  «Massima sintonia, quindi, tra Curia e Asl 9 - prosegue il comunicato - sulla necessità di organizzare meglio l'accesso dei religiosi in corsia, con l'unico obiettivo di fornire il servizio migliore possibile ai pazienti, rendendo compatibile la presenza dei rappresentanti della Chiesa cattolica nell'ospedale - quindi il diritto all'assistenza spirituale - con l'attività del personale sanitario, la tutela della privacy e l'igiene ospedaliera».  «Con il confronto e il buon senso - concludono Curia e Asl 9 - vi è la certezza che sarà trovata una soluzione adeguata che metterà a tacere le polemiche». F.F.

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