Il Tirreno

Grosseto

I tagli del Governo si fanno sentire anche a Grosseto, protesta il Siulp

Niente gasolio per le volanti della polizia e agenti costretti a lavare le auto a mano

<b>SINDACALISTA.</b> Vincenzo Botti
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SINDACALISTA. Vincenzo Botti

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 GROSSETO. L'allarme è stato lanciato dal Siulp, il sindacato unitario della polizia, a livello regionale e nazionale. «Il carburante è finito, non ci resta che piangere». E anche a Grosseto, le cose non vanno meglio che in altre questure d'Italia. I tagli sulla sicurezza, si fanno sentire anche nella città di Canapone, dove gli agenti sono costretti a lavare le loro auto a mano e dove, per risparmiare gasolio, non viene effettuato il servizio alle auto in transito a Grosseto dalle altre questure.  «La situazione è drammatica anche da noi - spiega Vincenzo Botti, segretario provinciale Siulp - perché non possiamo garantire un servizio ai nostri colleghi delle altre questure e soprattutto perché andare avanti di questo passo, nonostante la parsimonia di questi ultimi mesi, non serve a cambiare la situazione».  Alla questura di Grosseto, oltre alla pompa di gasolio interna, c'è anche un autolavaggio che però è ormai guasto da tempo.  La richiesta per aggiustarlo è arrivata al Ministero. «Ma la risposta è in linea con quello che purtroppo ci aspettavamo - aggiunge Botti - non ci sono i soldi per la riparazione, almeno fino alla fine dell'anno. Fino ad allora dovremmo arrangiarci a lavare le auto a mano». Sperando che resti abbastanza carburante per organizzare le pattuglie in servizio in tutta la provincia.

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