Il Tirreno

Grosseto

Dura replica all’accusa di aver cancellato posti di lavoro: «Si mettano in regola, a chi opera bene facciamo ponti d’oro»

«Sui villaggi ignobili strumentalizzazioni»

Paola Villani
<strong>FURIOSA </strong>Eleonora Baldi
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FURIOSA Eleonora Baldi

Veliero e Mare Sì, il sindaco al contrattacco: «Questi non sono imprenditori»

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FOLLONICA. «I dipendenti dei villaggi sono strumentalizzati dalle direzioni delle strutture».  Il sindaco di Follonica Eleonora Baldi non ci sta a essere additata come colpevole dei licenziamenti e dei mancati posti di lavoro all'interno dei villaggi turistici Veliero e Mare Sì. Anzi, assicura che le azioni del governo follonichese sono tutte incentrate sullo sviluppo delle imprese e non certo alla volontà di danneggiarle. Ma poi se tali aziende muovono i loro passi non stando alle regole allora il Comune non può rimanere a guardare in silenzio.  «Vorrei porre l'attenzione su un atteggiamento», dice la Baldi. «A noi dispiace moltissimo che i lavoratori siano strumentalizzati dalle direzioni dei villaggi, nostro unico interesse è garantire la legittimità. Questo atteggiamento è ignobile, non è corretto approfittarsi di persone che hanno perso il lavoro, e per di più che lo facciano coloro che non riescono a gestire una struttura turistica».  Il sindaco spiega che dal Mare Sì il Comune ha ricevuto una nota dove si legge che il villaggio rimarrà chiuso per ristrutturazioni. «Per quale motivo non apre?», domanda ancora il primo cittadino. «Perché noi stiamo facendo dei controlli? Loro hanno risposto alla presunta lottizzazione abusiva attraverso dei documenti che sono al vaglio degli uffici, il dubbio che viene è che non volessero funzionare da villaggi, altrimenti se fossero stati tranquilli sotto questo punto di vista non ci sarebbe stata la necessità di non aprire. Come funziona, meglio chiusi che controllati? Ponti d'oro a chi fa imprenditoria, l'incertezza si forma laddove gli imprenditori sono incerti. Gli operatori turistici devono essere tali, come amministrazione vogliamo delle imprese che diano lavoro, aziende che lavorino con la piena legittimità di titolo».  Chiarimenti su presunti illeciti: questo è quanto ha chiesto l'amministrazione al Mare Sì. «Basterebbe - incalza ancora il sindaco Baldi - che la cooperativa mutasse il proprio statuto, nominasse un gestore esterno, e si comportasse come società di investimento e non come soggetto deputato a far godere le casette ai propri soci. Tutte attività abbastanza semplici e rapide». Invece si è deciso di chiudere: «Perché?».  Diversa la situazione del Veliero, vicenda nella quale il Comune ha proceduto a una immissione nel proprio patrimonio dell'intero villaggio: in questo caso la questione è adesso al vaglio dei tribunali, a breve la sentenza del Tar stabilirà se il bene rimarrà ai soci o passerà all'amministrazione pubblica.

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