Il Tirreno

Grosseto

«Questa giunta ci è piaciuta». Parola di Psi

Enrico Pizzi
<b>EX SENATORE </b>L&#146;avvocato Luciano Giorgi
EX SENATORE L’avvocato Luciano Giorgi

I socialisti si presentano e spiegano perché hanno scelto il sindaco uscente

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 GROSSETO. I valori della sinistra nel programma del partito socialista che sostiene in modo determinato e convinto la candidatura a sindaco di Grosseto di Emilio Bonifazi. Il Psi, spiega il suo segretario provinciale Giuseppe Toscano, si presenta con una lista i cui candidati «partono tutti da zero, perché non c'è nessuno che sia stato benedetto dall'alto» e sono pronti per «una campagna elettorale sobria, fatta porta a porta».  «E cercando di spiegare agli elettori ciò che i socialisti vogliono fare, a Grosseto», proseguendo in una tradizione che li ha visti protagonisti sin dal dopoguerra.  Il giudizio sull'amministrazione di centrosinistra uscente è positivo: lo dice Toscano e lo conferma l'avvocato Luciano Giorgi, chiamato per l'occasione a illustrare il programma del Psi per le amministrative. Il giudizio del Psi è positivo su Bonifazi, sulla sua giunta e sull'operato dell'assessore all'ambiente Giuseppe Monaci. Ciò che i socialisti rivendicano con orgoglio è di esserci sempre stati, dal dopoguerra ad oggi, alla guida di Grosseto - a parte la parentesi dei 9 anni di governo del centrodestra - e che «la crescita di Grosseto, dal dopoguerra ad oggi - dice Giorgi - porti il marchio della presenza dei socialisti in tutte le giunte di sinistra».  «Oggi il Psi è una piccola forza politica, ma se qualcuno aveva pensato di liquidarla - aggiunge Giorgi - ha pensato male: ci siamo e siamo più determinati e uniti di un anno fa». Giorgi non fa nomi, ma il pensiero, implicitamente, va alla scelta di Giancarlo Tei di lasciare il partito per fondare una lista civica.  E non solo i socialisti ci sono, ma «ci sono con una linea politica chiara, che li vede da sempre nel centrosinistra, e con onore - dice ancora Giorgi - con meno opportunismi e senza richieste di voti di scambio».  La partita che si gioca a metà maggio - ricorda Giorgi - non è solo amministrativa, ma anche politica, visto che «Berlusconi compare su tutti i manifesti elettorali del Pdl e dunque i socialisti chiedono un voto anche contro questo governo nazionale».  In qualche modo il Psi, con i suoi quasi 120 anni di storia, rappresenta i valori della sinistra in una coalizione in cui la sinistra se n'è andata o - dal punto di vista di Sel e della Fds - è stata messa alla porta. In ogni caso, sono valori comuni alla sinistra quelli sottesi ai punti del programma del Psi che Giorgi elenca: dalla scuola e la sanità pubbliche per garantire quell'eguaglianza di cui parla l'articolo 3 della Costituzione, all'acqua e ai trasporti sociali e scolastici pubblici, e poi un no deciso al nucleare, un sì alla tutela dell'ambiente e delle risorse naturali, riqualificazione del personale delle pubbliche amministrazioni, tutela del commercio e dell'artigianato «di fronte ai grandi colossi», valorizzazione del verde pubblico e di una mobilità che potenzi le ciclabili.
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