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Le condizioni del collega ancora critiche, lunedì si celebra la messa
Lotta contro il tempo per salvare l'occhio al militare ferito
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SORANO. Ieri mattina avrebbe dovvuto essere già stato trasferito nel reparto di Oculistica dell' ospedale senese Le Scotte Domenico Marino, il carabiniere che rischia di perdere un occhio dopo l'aggressione subita per Pasquetta al posto di blocco al bivio di Sovana. Il collega, Antonio Santarelli, «è in situazioni stabili ma resta in coma». E' quanto riferito dal direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Senese, Flori Degrassi. «La situazione neurologica di Santarelli - spiega il bollettino medico - ricoverato in rianimazione, rimane invariata: le condizioni ventrilo-metaboliche sono nei limiti fisiologici e l'emodinamica è stabile. La prognosi comunque rimane riservata». «Marino - aggiunge il bollettino medico - ha superato la fase acuta del post operatorio e sta facendo dei controlli radiologici, dopo di cui sarà trasferito in un reparto di degenza». Ai giornalisti che le chiedevano se rischia di perdere l'occhio, Degrassi ha spiegato che «questo sarà valutato alla fine. Marino - ha continuato - è vigile ecollaborante». Ieri, a far visita ai due militari e alle loro famiglie è andato anche il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni e lunedì il parroco di Pitigliano, don Luca Caprini, ha organizzato una messa di preghiera per Santarelli. «C'era la sorella di Marino - dice Vanni - le ho parlato. Mi ha fatto rabbrividire quando mi ha spiegato che suo fratello era contento di venire a lavorare a Pitigliano». Il carabiniere scelto, arriava da Aversa ed era convinto di trovare sulle colline maremmane la serenità. Invece, ha trovato quattro ragazzini che lo hanno mandato in ospedale aggredendolo proprio mentre stava svolgendo il suo lavoro.
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