Dai sindaci dolore e rabbia «Agiremo in tutte le sedi a tutela delle comunità»
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SORANO Pierandrea Vanni Vanni (Sorano): «Festa privata, non potevamo impedirla. Ma avevamo chiesto aiuto per i controlli»
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SORANO. «Le parole non riescono a rappresentare lo sdegno, la commozione e la profonda amarezza per la gravissima aggressione nei confronti di due carabinieri della Compagnia di Pitigliano che effettuavano un normale contollo di prevenzione». Parlano a una voce sola i sindaci di Pitigliano e Sorano, per affermare la rabbia ma anche per assicurare fermezza nella reazione. «Agiremo in tutte le sedi e in tutte le forme per tutelare, in stretta collaborazione con le altre istituzioni e con gli organi dello Stato, la tranquillità delle nostre zone e di chi ci abita», scrivono infatti Pierandrea Vanni (Sorano) e Dino Seccarecci (Pitigliano). I due sindaci esprimono vicinanza e solidarietà ai due carabinieri e alle loro famiglie, «assieme all'augurio e alla speranza di rivederli presto fra noi». E ringraziano «tutti i militari che si sono prodigati nelle operazioni che hanno portato al fermo dei responsabili della barbara aggresione, così come la Croce rossa di Pitigliano, il personale del 118 e di Pegaso, la polizia municipale di Sorano e i volontari del distaccamento dei vigili del fuoco di Sorano che hanno collaborato alle operazioni di soccorso». I ringraziamenti e la solidarietà non sono di rito. Anche perché, come spiega proprio Pierandrea Vanni, era stato lui stesso - dopo aver avuto notizia di quella festa poco desiderata sul suo territorio comunale - a chiedere aiuto ai carabinieri per tenere sotto controllo l'ordine pubblico. «Sono stato avvertito domenica mattina dai carabinieri - racconta il sindaco - che nel nostro Comune era stato organizzato un rave party. Il terreno su cui si è svolto è di un privato. Naturalmente non è stata rilasciata alcuna autorizzazione, ma in questi casi non si può fare nulla per impedire l'organizzazione di una festa su un terreno privato. Quando siamo stati avvertiti, ho chiesto ai carabinieri di pattugliare la zona con la massima attenzione. Grazie al lavoro dei carabinieri la festa è stata controllata dall'esterno per tutto il corso del suo svolgimento. Ho inviato anche la nostra pattuglia di vigili urbani per dare una mano». Uno sforzo importante e che pure - di fronte all'incredibile esplosione di violenza di quattro ragazzini - non è bastato. «Quanto accaduto - conclude la nota congiunta dei sindaci - ferisce profondamente i cittadini di Sorano e di Pitigliano, ferisce due comunità che non accettano turbamenti illegali alla loro vita quotidiana, al loro rifiuto di ogni atto di violenza e di intolleranza».
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