Bianciardi: il libero pensiero in un reading con Bocci
◗
CANTAUTORE Emanuele Bocci 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. "Bianciardi, rivoluzioni resistenti": è il titolo del reading musicale in scena stasera alle 19 al Festival Resistente (Cassero senese), con Emanuele Bocci e Andrea Marcucci. La Fondazione Luciano Bianciardi, in collaborazione col cantante-musicista Emanuele Bocci, ha ideato un momento di lettura musicata su testi del grande scrittore grossetano. "Scegliere per resistere" è il tema del festival e nessuno meglio di Bianciardi ha saputo pensare, scrivere e vivere i due concetti: la possibilità di scegliere, quindi la liberà perseguita come scrittore e come uomo fino alle estreme conseguenze; e la resistenza civile, quella dei minatori della Maremma con le loro lotte, quella dei milanesi nelle Cinque Giornate, quella delle persone normali che non vogliono essere travolte dalla stupidità dilagante (sulla pericolosità della televisione, Bianciardi aveva scritto fin dagli anni '50!). Ma anche il gioco di parole del tema, con la "resistenza" che diviene "esistenza", e' ben colto da Luciano: accanto a quella civile, serve una resistenza esistenziale, che parte dall'individuo: «Occorre che la gente - scrive Bianciardi ne "La vita agra" - impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
