POLIZIA
Racket del letto Scoperto albergo in via Sauro
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GROSSETO. Il sospetto è che dietro l'appartamento di via Sauro dove sono stati scoperti sette cittadini bengalesi ci sia un vero e proprio racket dei posti letto. A gestirlo - è l'ipotesi degli inquirenti - sarebbe una coppia di ventenni a cui è intestato il contratto di affitto, ma che in realtà vive in un'altra casa, nella zona di Roselle. Tre gli indizi nella mani della polizia. Il primo riguarda alcune testimonianze raccolte tra le persone trovate nell'apprtamento. Alcuni di questi, infatti, avrebbero detto di aver pagato 120 euro per avere ospitalità. L'altro particolare lo ha fatto mergere uno dei sette bengalesi arrivato da Roma nei giorni precedneti e sistemato proprio in uno dei letti della casa. L'ultimo, invece, si riferisce agli intestatari dell'affitto che invece di vivere nell'appartamento dove pagavano la mensilità, abitano altrove. Il blitz della polizia è scattato lunedì mattina all'alba. Quando gli agenti hanno suonato alla porta dell'appartamento di via Sauro si sono trovati di fronte un dormitorio nel quale erano sistemate sette persone, tutti tra i 22 e i 29 anni. Dalle verifiche effettuate in Questura, solo tre di questi sono risultati in regola con il permesso di soggiorno. Dalle loro testimonianze è emerso però che più che un riparo, la casa era una specie di albergo per tutti quei bengalesi che arrivavano a Grosseto e non sanno dove andare. Questo ha raccontato un giovane che nei giorni precedenti era arrivato da Roma senza sapere dove andare. «Paghiamo 120 in contanti al proprietario», hanno poi spiegato agli inquirenti. Al termine degli accertamenti, gli investigastori hanno denunciato la coppia, di 27 e 25 anni, per aver ospitato cittadini irregolari e per non aver segnalato la presneza di extracomunitari alla Questura nell'arco delle 48 ore. Un bengalese di 27 anni è stato invece denunciato per clandestinità.
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