Il Tirreno

Grosseto

L’attacco ripreso dalla telecamere. Su di lui daspo di 4 anni

Cinghiata a un poliziotto Arrestato tifoso biancorosso

<b>VIOLENZA </b>Il giovane con la cinghia
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VIOLENZA Il giovane con la cinghia

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 GROSSETO. Jeans scuri, scarpe da ginnastica, giacchetto nero e sciarpa a coprire il viso. È così che ha cercato di nascondersi durante i trentacinque secondi fuori controllo nel prepartita del derby di sabato scorso Grosseto-Siena durante i quali si è tolto la cintura dai pantaloni e ha colpito un poliziotto prima di girare le spalle, rimettere la cintura al suo posto e allontanarsi.  Cristian Lenzi, 25 anni, grossetano, è stato rintracciato e fermato domenica mattina nel suo appartamento di via Inghilterra dopo essere stato riconosciuto attraverso il filmato che pubblichiamo integralmente sul nostro sito internet. «Sembrava che ci aspettasse», spiegano dalla questura. Il giovane ultrà, su cui già pendeva un daspo di quattro anni dopo i disordini della gara di andata a Siena, è stato arrestato con l'accusa di violenza e resistenza. Luendì mattina è stato condannato dal giudice Michele Addimandi a sei mesi di carcere e cinquemila euro di multa. «La pena - si legge nella sentenza - è sospesa». Adesso toccherà al Questore decidere se prolungare o meno il divieto di avvicinarsi allo stadio per il tifoso che, in ogni caso, dovrà restare lontano dalle manifestazioni sportive almeno fino al 2014.  Spiegano gli inquirenti: «Stiamo controllando altri filmati per individuare la persona ha lanciato un fumogeno. In più sospettiamo che sabato intorno allo Zecchini ci fossero altri ultrà sui cui pendeva il divieto di avvicinarsi alla zona dello stadio prima di una partita». L'inchiesta sui disordini avvenuti prima del derby, dunque, non è conclusa. Due i momenti di tensione su cui stanno indagando dall'ufficio della Digos. Entrambi in corrispondenza dell'arrivo dei tifosi ospiti allo stadio Zecchini. Oltre a quello sotto al ponte dei Macelli che è costato l'arresto al tifoso grossetano, ci sono i disordini avvenuti in viale Sonnino quando uno sparuto gruppo di supporter biancorossi ha cercato il contatto con il pullman su cui viaggiavano i tifosi bianconeri. «Per un attimo - confidano gli investigatori - c'è stato il rischio che le due tifoserie venissero a contatto. Ma siamo riusciti a far risalire tutti sul bus senza conseguenze». Dopo il derby con il Livorno, costato qualche guaio a cinque giuovanissimi tifosi grossetani, questo è il secondo episodio di violenza allo stadio. F.L.

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