Il Tirreno

Grosseto

Incuria e immondizia Sos di un residente dal parco di via Abruzzo

Francesca Ferri
<b>DOVE CAPITA </b>Un sacchetto di rifiuti gettato lungo uno dei sentierini del parco
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DOVE CAPITA Un sacchetto di rifiuti gettato lungo uno dei sentierini del parco

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 GROSSETO. Il degrado e la sporcizia sono sotto gli occhi di tutti e fino a pochi giorni fa, ai giardinetti di via Abruzzo a Grosseto, anche sotto quelli dei due candidati a sindaco, espressione dei maggiori schieramenti: Mario Lolini ed Emilio Bonifazi.  Sotto i loro cartelloni elettorali affissi sul perimetro del parco di quartiere, al posto di prato e aiuole giacciono da mesi cartacce, bottiglie vuote, escrementi di cani. A denunciarlo, un abitante della zona, il signor Nicola Mazzieri, che ha scritto alla redazione perché stanco di vedere uno spazio pubblico abbandonato a se stesso.  «Questa mia lettera - scrive il signor Nicola - per segnalare lo stato pietoso in cui si trova lo spazio verde nella centralissima via Abruzzo. A fronte di due gigantografie dei prossimi "duellanti" e dei loro spot elettorali ai lati dei giardinetti, ammiccanti a mirabolanti azioni amministrative future, si può notare facilmente l'incuria e il menefreghismo riversate sugli spazi pubblici che dovrebbero essere il vero vanto di lor signori».  In quel fazzoletto di verde, annota il cittadino, si possono "ammirare" «quintali di rifiuti di ogni genere; sotto la siepe di oleandri c'è una vera discarica, le recinzioni sono quasi del tutto divelte dai soliti cretini che agiscono con la sicurezza dell'impunibilità, erbacce alte come nella savana. E che dire dei padroni "distratti" dei cani?».  L'inciviltà di alcuni cittadini e la distrazione di chi dovrebbe ripulire non finiscono qui. «Sul lato di via Abruzzo - scrive ancora Mazzieri - c'è poi un ammasso costante di rifiuti ingombranti come elettrodomestici, mobili e altro che stazionano in bella vista per mesi. Complimenti davvero a tutti».  Il signor Mazzieri spiega che qualche settimana fa si sono visti all'opera alcuni operai. «Speravamo che fosse arrivato finalmente il momento di veder sistemato il giardino - spiega al telefono - ma hanno messo a posto qualche piastrella sui vialetti e nient'altro. E per di più hanno tolto quattro cassonetti, senza ripristinarli e senza che sia stata avviata nessuna raccolta differenziata».  Di cose da rimettere a posto, insomma, ce ne sono e il signor Mazzieri si augura che qualcuno, prima o poi, si affacci in via Abruzzo «quando - spiega - sarà passata la mania schizofrenica delle "rotonde" e delle altre grandi opere, oltre che dell'indiscriminato taglio di alberi bellissimi. Non importa il colore politico, basterebbe solo che fosse una persona normale, che tenga conto soprattutto delle "piccole" cose, lasciando le mega opere pubblicitarie a tempi migliori».  I faccioni dei due candidati a sindaco, nel frattempo, sono stati coperti e dai loro spazi per le affissioni non potranno più guardare il parco di via Abruzzo. Continueranno ad averlo sott'occhio, invece, gli abitanti della zona. Che sperano di non dover aspettare ancora a lungo per avere un giardinetto almeno pulito a dovere.

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