Italia
Rispetto delle regole e dubbi sul privé per scambisti
Occhi aperti sull'oasi dell'amore Innocenti: «Controlli serrati»
Gabriele Baldanzi
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PICCOLO MONDO NUOVO. La home page del sito 3 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA. Una vigilia di tensione per la "festa". Il sindaco, solitamente parco di parole, poco incline ai riflettori, che decide di prendere carta e penna per dire la sua sull'apertura del Piccolo Mondo Nuovo, la casa dell'amore che stasera aprirà i battenti alla periferia del paese. Un intervento prima tecnico, poi politico, in cui si chiarisce la linea dell'amministrazione e si preannunciano rigorosi controlli sul rispetto delle autorizzazioni. Annunciato e atteso da settimane il parere di Giancarlo Innocenti su questa spinosa novità imprenditoriale è arrivato a 24 ore dal taglio del nastro, dopo mesi in cui sulla stampa locale si erano accavallate notizie, spot, scherzi e gossip intorno all'oasi per scambisti progettata e realizzata sotto gli occhi attenti di due tecnici molto conosciuti sul territorio: il geometra Ortimini e l'architetto Calvellini. «Nella tranquilla comunità roccastradina - sono parole del sindaco - c'è curiosità e qualche apprensione riguardo al complesso edilizio denominato Piccolo Mondo Nuovo e alle prospettive per il suo utilizzo. Per questo motivo ho ritenuto utile, con il consenso ed il mandato del consiglio comunale, fornire alcune informazioni». L'intervento edilizio è stato attivato mediante un piano di recupero di volumetrie esistenti finalizzato alla realizzazione di abitazioni, destinazione con la quale tre giorni fa sono stati chiusi i lavori e presentato il certificato di abitabilità. Pertanto, in assenza di esplicite richieste di cambio di destinazione, il risultato atteso è che la detenzione e l'uso degli immobili non sia in contrasto con le prerogative di una civile abitazione, residenza cioè di famiglie, o altra utilizzazione con destinazione compatibile. Tra le diverse utilizzazioni, però, rientrano i circoli privati gestiti da associazioni con finalità sociali e ricreative a condizione che essi aderiscano a federazioni nazionali riconosciute dal competente Ministero (nel caso di specie la Federsex). Ed è proprio la linea che intendono perseguire gli imprenditori Roghi e Rossi, proprietario e gestore della struttura. Secondo il sindaco «la facoltà offerta dalla legge non esime tuttavia dal dover rispettare norme di sicurezza o norme di carattere sanitario». Cosa significa? Che gli spettacoli dovranno essere preventivamente autorizzati mentre la somministrazione di alimenti e bevande si attiva attraverso il meccanismo della Dichiarazione di inizio attività da presentare allo sportello per le attività produttive fino a poche ore prima di un evento. Il sindaco, quindi, afferma di non poter verificare preventivamente la sussistenza di certi requisiti, «lasciando alle autorità ispettive la possibilità di farlo in corso di esercizio». Infine le considerazioni politiche «Il mio ruolo prevede di interpretare le opinioni dei cittadini, per trarne indirizzi utili. A Roccastrada c'è un costante aumento della domanda di sociale da parte dei cittadini. A preoccupare sono problemi di occupazione, di salute, di assistenza, di insicurezza, ma nessuno mai mi ha manifestato la mancanza di strutture dove il concetto del sesso potesse essere implementato in maniera innovativa. Forse rischio di passare come un ostacolo all'innovazione, ma non è così. Temo invece che qualcuno possa aver programmato un investimento nel posto sbagliato».
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