Il Tirreno

Grosseto

«Non so vivere bene» Nella lettera di Oli il giallo va chiarendosi

Federico Lazzotti   Paola Villani
«Non so vivere bene» Nella lettera di Oli il giallo va chiarendosi

3 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Il segreto di Olimpia è in giardini che nessuno sa e in quella lettera lasciata sul comodino, vicino al letto, dove martedì sera è stato trovato il suo cadavere. La ventottenne dipendente della Cri di Follonica l'ha indirizzata ai genitori, al fratello, agli amici e ai colleghi. Saluta tutti, si scusa per averli lasciati soli. Ma ai suoi occhi vivere bene era diventato impossibile.  Il giallo di Scarlino Scalo, molto probabilmente sta dentro quel foglio scritto a mano e nell'ultimo messaggio postato su Facebook nel primo pomeriggio da Olimpia. L'autopsia disposta dal pubblico ministero Fabio Maria Gliozzi sul corpo della giovane ed eseguita ieri all'obitorio di Grosseto riuscirà solo a rispondere alle domande sull'orario e le cause del decesso. Nell'appartamento della ragazza, sono stati trovati dei medicinali. Quasi certamente, presi in dosi massicce, possano aver innescato l'arresto cardiorespiratorio letale. «Era dalle tre del pomeriggio che la cercavo - ha raccontato un amico in lacrime agli inquirenti - sentivo che qualcosa non andava: ho chiamato i genitori ma era troppo tardi».  Quella di Olimpia è stata una vita dedicata agli altri, con un credo su tutti, donare per il solo gusto di donare. Aprendo la pagina Facebook di Oli (come la chiamano gli amici di sempre) si sente l'amore che questa ragazza aveva creato intorno a sé: decine e decine di messaggi, di persone incredule, che si chiedono perché, che si incolpano per non aver capito, che descrivono un dolore lacerante. Frasi e ricordi, di racconti di vita passata insieme, di giornate trascorse sul campo a soccorrere persone, ad aiutare chi si trovava in difficoltà.  Dal'98 Oli faceva parte della Croce Rossa, 13 anni di impegno e sacrificio, un lavoro che ti guarda in faccia, che implica una grande forza interiore per sopportare momenti tragici nei quali ti trovi coinvolta. Forse quella forza martedì è venuta a mancare, e da soccorritrice proprio lei avrebbe avuto bisogno di essere aiutata. Ma non lo ha permesso a nessuno.  Un duro colpo per i colleghi della Cri, che la ricordano con un amore infinito, per lei che era sempre pronta ad accogliere tutti i nuovi arrivati che li faceva sentire a casa, che offriva la sua spalla a chi alle prime armi si trovava di fronte a un impegno così difficile.  «Una persona troppo sensibile e vera per un mondo falso e ipocrita come questo. In qualunque cielo tu sia, adesso sarai finalmente in pace, con la certezza che un giorno, presto o tardi, ci ritroveremo tutti insieme ad abbracciarci nel tuo cielo, buon viaggio Olimpia». E poi la sua gioia. «Senza di te sarà tutto diverso. Ovunque eri era impossibile non notare la tua presenza e riuscivi a farci ridere, a far volare il tempo e soprattutto ci trasmettevi molta felicità, quella che pensavo appartenesse anche a te ma evidentemente mi sbagliavo. Addio Oli».  Messaggi simili si susseguivano continui su quella pagina dove anche lei ha voluto lasciare un post. "Ultimo episodio", ma i ricordi non si spegneranno, come l'amore che Oli aveva donato agli altri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web