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RICATTO ALL'AMANTE CON LE FOTO
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RICATTO ALL'AMANTE CON LE FOTO L'accusa chiede 2 anni e 4 mesi GROSSETO. Slitta di una settimana l'esito dell'udienza preliminare per il ricatto all'amante con le foto, un tentativo di cui sarebbero stati autori una donna e il fidanzatino della figlia. Il giudice Pietro Molino si è riservato la decisione dopo aver preso atto delle richieste delle parti. Per la donna, si procede con il rito abbreviato: il sostituto procuratore Fabio Gliozzi ha chiesto una pena di 2 anni e 4 mesi per entrambi i reati contestati, mentre il difensore Riccardo Lottini ha sollecitato l'assoluzione per l'estorsione del 2006 e il minimo della pena per il tentativo di estorsione del 2008, sventato dai carabinieri avvertiti dalla vittima e presentatisi al parcheggio dove era stato fissato l'appuntamento per lo scambio. Per il giovane arrestato in flagranza, invece, proposta di patteggiamento: l'accusa e il difensore Carlo Valle hanno raggiunto un accordo per 1 anno e 2 mesi. Il professionista parte offesa per entrambi i reati non si è costituito parte civile.
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