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Esordio agli stand veronesi per l'olio di Seggiano Dop

Fiora Bonelli
Esordio agli stand veronesi per l'olio di Seggiano Dop

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 SEGGIANO. L'extra vergine Dop "Seggiano" ha esordito al Sol-Vinitaly di Verona con le prime bottiglie certificate: si tratta di oli prodotti in otto comuni della provincia di Grosseto, in Amiata. Il marchio Dop compare per la prima volta sulle bottiglie degli extra vergini.  Tutti ottenuti espressamente da un monovarietale Olivastra Seggianese. «L'orgoglio è grande - ha ammesso il presidente del Consorzio di valorizzazione Oriano Savelli - è una Dop che per le sue caratteristiche note fruttate incontra il gusto del consumatore contemporaneo». Oltre al Consorzio, a Vwerona, erano presenti sei aziende: il Frantoio Batani (Cinigiano, Monticello Amiata), La Poderina Toscana di Davide Borselli (Montegiovi, Castel del Piano), l'azienda agricola De Triachi di Donatella Martellini (Arcidosso) e le aziende agricole Adamo Piccini, Anna Ciacci e Barbara Demontis di Seggiano. I loro oli extra vergini di oliva per poter essere certificati devono necessariamente rientrare nei severi parametri qualitativi fissati dal disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta "Seggiano". E ora che dopo anni di attesa il riconoscimento è stato ottenuto a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 26 marzo 2010, le aziende produttrici possono fare il proprio ingresso sul mercato per la prima volta avvalendosi della dicitura. «In attesa di nuovi sviluppi - precisa Oriano Savelli, presidente del Consorzio di valorizzazione della Dop "Seggiano" - quest'anno si è potuto certificare solo in regime di protezione transitoria, ma a partire dalla prossima campagna olearia sarà definitivamente coronato il nostro sogno, tutelando così una peculiarità e unicità del territorio da ora soggetto a tutela e protezione».  Il territorio dell'olio di Seggiano comprende la sola superficie olivetata di otto comuni (Arcidosso, Castel Del Piano, Cinigiano, Santa Fiora, Roccalbegna, Seggiano, Semproniano e, infine, una parte di Castell'Azzara). Ora, non sarà più possibile produrre tale olio al di fuori del territorio delimitato e senza la presenza della varietà di olive denominata Seggianese.  

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