Il Tirreno

Grosseto

Stamani i funerali dello scultore e pittore

È morto Tammaro la città dell'arte in lutto

È morto Tammaro la città dell'arte in lutto

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 GROSSETO.  Ieri mattina è morto a 95 anni Antonio Tammaro, celebre pittore e scultore napoletano che da alcuni anni aveva scelto di vivere e lavorare a Grosseto. Questa mattina l'ultimo saluto all'artista. Alle 11.15 il feretro sarà accompagnato, dalla sua casa di via Aurelia nord 2 al cimitero di Sterpeto.  Molti i riconoscimenti nella sua lunga carriera, ricorda il critico Mauro Papa. Nel 1938 il museo di Capodimonte di Napoli acquista per le sue collezioni, su suggerimento del ministro della Cultura Maraini, una sua opera. Nel dopoguerra l'impegno e l'entusiasmo con cui si dedica al suo lavoro lo portano ad acquistare una fama che gli consente di essere invitato alla Quadriennale di Roma del 1955 e alla Biennale di Venezia del 1956. Da allora le sue opere di pittura e scultura sono esposte in mostre in tutta Italia. Nel 1956 Armando Nocentini lo invita alla mostra "Il Fiorino" di Firenze dove riceve la medaglia d'oro e nel 1992 riceve a Roma in Campidoglio da Giulio Carlo Argan il prestigioso premio "Luigi Petroselli" per la pittura. Nella nostra città era conosciuto anche per le generose donazioni di sculture ad istituti pubblici: la Maestrina donata all'amministrazione provinciale, L'Ostricaro donato all'amministrazione comunale e Il Fabbro donato alla Fondazione Il Sole.

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