Di Massa lancia la sfida «Urbanistica da rifare»
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GAVORRANO. Un'urbanistica "congelata" quella di Gavorrano. È la denuncia di Jurij Di Massa, candidato sindaco per il centrodestra, che a tal proposito ripropone una polemica dei suoi predecessori: la Commissione di revisione del piano strutturale, formata e mai convocata. L'istituzione di questa commissione fu uno dei primi atti dell'amministrazione Borghi, su proposta dell'opposizione del centrodestra, che «attraverso una raccolta di firme, presentò una sottoscrizione di 521 gavorranesi». Un soggetto composto da membri della maggioranza e delle minoranze, con a capo, come presidente, l'allora sindaco. «La commissione avrebbe dovuto portare all'esame del consiglio le proprie osservazioni e le proposte di variante. - dicono - Ma non è mai stata convocata negli 11 mesi successivi prima del commissariamento, nonostante le sollecitazioni». Un fatto che suscita due spunti di riflessione per Di Massa e i suoi: da una parte furono, a loro parere, «ignorate le firme di 521 cittadini»; e dall'altra venne evidenziato il «contrasto interno nella maggioranza di centrosinistra, tra la componente "revisionista" e quella di mantenimento (da intendere come Pd ndc)». Una situazione di stallo che secondo Di Massa «allontana ancor di più il nostro territorio da quella possibile ripresa economica tanto attesa da decenni», dato che ormai «sono ormai passati inutilmente altri 3 anni». Ed è per questo che il candidato promette, in caso di vittoria, «di "scongelare" il regolamento urbanistico da assurdi vincoli». (a.f.)
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