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Farmaci veterinari, controlli in Maremma
Sara Landi
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ALLEVAMENTI nel mirino del Corpo forestale Gli occhi della Forestale puntati sugli allevatori, nessun sequestro
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GROSSETO. La vasta operazione del Corpo Forestale contro l'uso di farmaci somministrati ad animali da allevamento in assenza di controlli medici-veterinari ha sfiorato anche la Maremma. L'indagine, ancora in corso, è stata condotta dai comandi della Forestale di Reggio Emilia e Piacenza su disposizione della Procura di Reggio Emilia e ha interessato tredici regioni. Anche la Forestale di Grosseto infatti su delega della procura emiliana ha svolto attività investigativa e perquisizioni che però non hanno portato ad alcun sequestro. In particolare gli agenti del nucleo provinciale avrebbero svolto alcune verifiche in un allevamento di cavalli nel comune di Orbetello. Ieri intanto sono stati resi noti i primi risultati dell'operazione, denominata "Bird Pharm" perché l'inchiesta è partita nei mesi scorsi da dei controlli sulle voliere di alcuni allevamenti in Emilia Romagna. Centomila finora le confezioni di farmaci veterinari (tra cui molti del tutto illegali nel nostro paese) che sono stati sequestrati perché somministrati abusivamente, due milioni di euro il giro di affari stimato, otto i magazzini abusivi posti sotto sequestro, 71 le perquisizioni in tutto il territorio nazionale e 68 gli indagati tra grossisti di farmaci, commercianti non abilitati alla vendita di medicinali, allevatori e dipendenti di case farmaceutiche. In Toscana sono state interessate da perquisizioni anche le province di Firenze e Pistoia. Controlli da parte di agenti della Forestale (in tutto 230 quelli coinvolti nell'operazione "Bird Pharm") anche nelle province di Mantova, Milano, Lecco, Pavia, La Spezia, Ferrara, Ravenna, Verona, Roma, Napoli, Taranto e Catania anche se il cuore dell'operazione restano le province di Reggio Emilia e Parma. Diversi i reati contestati agli indagati: commercio e somministrazione di medicinali guasti o con modalità pericolose per la salute pubblica, esercizio abusivo della professione medico-veterinaria e di farmacista e ricettazione. È stato accertato che dal consumo delle carni (bovine, suine e avicole) e del latte provenienti da allevamenti in cui questi farmaci erano somministrati in modo abusivo potevano prodursi gravi rischi per la salute del consumatore finale.
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