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Dytech, il domani in due mosse «Sedi in Usa e più produzione»

<b>DYETECH </b>L&#146;azienda di Scarlino ha presentato i programmi per il futuro ai sindacati
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DYETECH L’azienda di Scarlino ha presentato i programmi per il futuro ai sindacati

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 SCARLINO. Dytech: operazione espansione. Da un incontro con le rappresentanze dell'Ugl chimici, per un esame periodico sull'andamento dell'azienda, sono stati svelati i programmi della società, tra investimenti, posti di lavoro e nuove sedi nel mondo. La crisi c'è. Non sono soltanto gli enti a denunciarlo, ma anche i privati. Eppure negli uffici dello stabilimento scarlinese, un leader nel campo automobilistico, si torna a guardare al futuro.  «L'azienda ha portato a conoscenza - si legge in una nota del sindacato - la situazione produttiva e andamentale dello stabilimento di Scarlino specificando che si è ottenuta una progressione del fatturato e un'ottimizzazione dei risultati dovuti al sistema delle turnazioni applicati in funzione degli ordini acquisiti». Non solo, l'azienda infatti ha anche «consolidato i propri livelli occupazionali nonostante la grave crisi economica».  Ma se questo è il presente nella sede scarlinese si guarda anche al futuro. Da una parte con ulteriori investimenti con cui rafforzare lo stabilimento della Piana, «atti a migliorare la qualità e la continuità produttiva per un importo di 70.000 euro». Dall'altra, e forse qui sta il punto più interessante, allargando la propria attività e la propria presenza nel mondo. «L'azienda ha costituito una nuova divisione di business chiamata Dytech Sinter Group spa entrando nel sistema dei prodotti sinterizzati (ingranaggi per auto). Dal 1 febbraio fanno parte di questa direzione tre stabilimenti italiani (Torino, Ivrea e Napoli) acquisiti attraverso cessioni di ramo d'azienda della Gm Sinter. Entro la fine dell'estate si dovrebbe concretizzare l'acquisto di due stabilimenti in Nord d'America (Detroit e Cortland)». (a.f.)

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