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IL QUESTORE

«Non resteranno in Italia, andranno in altri paesi»

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 MASSA MARITTIMA. Non è l'Italia l'obiettivo dei 44 ragazzi tunisini arrivati lunedì notte a Massa Marittima.  Un'ipotesi diffusa questa, proveniente da persone che del settore "immigrazione" ne sanno qualcosa: il Procuratore e un mediatore culturale.  Ecco le loro opinioni. «L'80 percento di loro lascerà l'Italia non appena terminate le procedure per il rilascio del permesso di soggiorno - spiega Alì Benbelgagem, anche lui tunisino, mediatore culturale di professione - La loro destinazione è l'Europa: Francia o Germania. Insoma, posti dove hanno degli agganci, siano essi parenti o amici».  Il mediatore dice anche «che l'Italia sta dando una lezione all'Europa in campo di solidarietà. Io l'ho spiegato a questi ragazzi come sono stati fortunati a venire a Massa Marittima: nelle altre zone d'Italia le regioni organizzano tendopoli. Qui invece hanno trovato un'accoglienza perfetta, migliore rispetto a qualsiasi altro posto». Dello stesso parere, per quanto riguarda la non permanenze nel nostro territorio, è il questore Michele Laratta: «Non è l'Italia il loro traguardo, ma l'Unione europea. Sono ragazzi in fuga dai loro paesi, dove le condizioni economiche e le prospettive future fanno paura. Appena saranno in regola con i permessi, questi ragazzi se ne andranno. Ne sono convinto».  A.F.

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