Il Tirreno

Grosseto

A due anni dalla tragedia un omaggio all’Abruzzo. Il regista: raccontiamo il silenzio di quei giorni

Il terremoto a L'Aquila al cinema Tirreno

<b>LOCANDINA </b>Il film in uscita stasera Sotto il regista
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LOCANDINA Il film in uscita stasera Sotto il regista

Stasera prima nazionale di "Ju Tarramutu", il docufilm di Paolo Pisanelli

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 CAPALBIO. Il cinema Tirreno di Capalbio riapre i battenti e celebra il terremoto dell'Aquila. Questa sera e per tutto il week end è in programma la proiezione di "Ju Tarramutu" il nuovo docufilm di Paolo Pisanelli.  Il piccolo cinema Tirreno a Capalbio riparte con la stagione di proiezioni scegliendo un evento speciale. Il docufilm "Ju Tarramutu" di Paolo Pisanelli che esce in contemporanea nazionale in 20 sale italiane oggi per ricordare il tragico evento che esattamente due anni fa colpì la popolazione abruzzese.  Perchè Capalbio? chiediamo a Benedetta Fontani (presidente dell'associazione che gestisce il cinema). «Capalbio è una terra fondata su moderni pionieri, come cita il libro di Loreto Gigli (I Pioneri della Maremma).Tanti abruzzesi hanno contribuito 50 anni fa e più a sviluppare il territorio della bassa Maremma. Un omaggio a questo forte legame, consolidato anche da un momento di solidarietà partito proprio da un'iniziativa di Loreto Gigli ed il Comune di Capalbio con tutta la sua popolazione, che proprio in occasione del sisma si fece garante con la ditta riparatrice intervenendo per un consolidamento della scuola nel paese di San Benedetto dei Marzi»  Il regista Paolo Pisanelli ci descive con queste parole la sua opera: «C'è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo alla gente c'era il silenzio, dentro la testa c'era il silenzio».  La notte del 6 Aprile 2009 L'Aquila e la vita dei suoi abitanti sono state pesantemente devastate. A partire da quel giorno "Ju Tarramutu" racconta la città più mediatizzata e mistificata d'Italia, passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, risate di imprenditori «sciacalli» che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia. (www.jutarramutu.it).Le proiezioni avverranno qeusta sera a partire dalle 20 con repliche venerdi e sabato alle 20 e domenica alle 18. Ingresso euro 5 per info www.salatirreno.com

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