Il Tirreno

Grosseto

Ma il vero obiettivo è convincere che il mezzo pubblico conviene

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 GROSSETO. La vera rivoluzione in arrivo non sarà negli arredi e delle infrastrutture di piazza Marconi, ma nella mentalità di chi non ne vuole sapere di lasciare a casa l'auto e salire su un mezzo pubblico. I lavori davanti alla stazione, infatti, serviranno non tanto a riqualificare la zona, quanto a far sì che il trasporto su autobus e treni possa competere con quello su mezzi privati e convinca grossetani e visitatori a privilegiarlo.  Sul piazzale transitano ogni giorno 5mila persone tra passeggeri di treno e autobus, ma la maggior parte è costituita da chi si sposta in auto. Tanto che nelle ore di punta - si legge nello studio di fattibilità elaborato dai Lavori pubblici del Comune - l'ingorgo di auto paralizza la viabilità con conseguente alto consumo di energia, inquinamento, spreco di tempo e insoddisfazione degli utenti.  Grossi disagi per una città dove, tutto sommato la media di auto per chilometro-abitante, 14, è di gran lunga inferiore rispetto agli altri capoluoghi.  Grosseto, in altre parole, ha bisogno di ripensare a come far muovere i suoi cittadini e la conversione del piazzale della stazione in polo di interscambio sarebbe la via giusta. L'obiettivo del Comune è «ottimizzare l'uso dei diversi mezzi di trasporto per competere, dal punto di vista di comfort, velocità e flessibilità, con l'auto privata... provando a ridurre qualsiasi sensazione di discontinuità del viaggio». Le intenzioni sono delle migliori ma chissà se, con i continui tagli al trasporto locale, su quella piazza nuova di zecca si vedranno anche abbastanza autobus e treni. (f.f.)

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