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Grosseto

La mozione sulla vendita non passa dal consiglio Il Pdl è pronto alla guerra

<b>CAMPEGGIO IL VELIERO </b>Al centro di un&#146;inchiesta giudiziaria sulle presunte irregolarit&agrave; nella vendita dei bungalow
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CAMPEGGIO IL VELIERO Al centro di un’inchiesta giudiziaria sulle presunte irregolarità nella vendita dei bungalow

Il presidente Benini: deve andare in commissione E l'opposizione accusa il Comune di sciacallaggio

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 FOLLONICA. Mozione sul Veliero: il Pdl torna all'attacco. La questione gira tutta intorno al rifiuto del presidente del consiglio di inserire nell'ordine del giorno della seduta di lunedì la mozione dell'opposizione sul campeggio Veliero. Il Pdl voleva discutere l'ordinanza di acquisizione del campeggio, oggi al vaglio del Tar, sottolineando i differenti comportamenti dell'amministrazione nell'affrontare le stesse problematiche, case vacanze vendute come seconde case sottratte quindi al mercato turistico, per gli altri due villaggi in particolar modo per il Girasole. Ma quella mozione non approda in consiglio, il presidente Andrea Benini, ha risposto che trattandosi di una questione importante doveva essere approfondita in commissione. «Sappiamo spiega Simone Turini, capogruppo della minoranza - che il regolamento lo prevede, ma a memoria di consigliere non c'è mai stato un precedente simile. Il presidente Benini ci ha risposto che essendo un argomento importante, la maggioranza lo deve prima approfondire. Queste parole contengono sia una contraddizione che è una responsabilità. Perché quando hanno deciso di acquisire il campeggio non hanno ritenuto opportuno far passare la questione prima in commissione e poi in consiglio? Se era importante perché non informare i cittadini prima? Ora il presidente ha una grande responsabilità: il prossimo consiglio è previsto per il 14 febbraio, se da qui a quella data il Tar si pronunciasse sulla questione Veliero, Benini si dovrà accollare la responsabilità di non aver fatto discutere la vicenda in consiglio».  L'opposizione si chiede perché se per anni non si è controllato quello che stava accadendo, con i cartelli di vendita in tutta la città e ora si colpiscono 350 famiglie che hanno investito i loro risparmi. «Le parole del sindaco sono una mancanza di rispetto nei nostri confronti incalza il consigliere Charlie Lynn - la decisione di non inserire la nostra mozione pare proprio essere stata studiata a tavolino». (p.v.)

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