IL PROTAGONISTA
«Mi portano via la vita E ora non so dove andare»
Valentina Netti
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GROSSETO. Mentre i carroattrezzi continuano a caricare roba accumulata da una vita e a sgomberare le auto d'epoca che hanno "colorato" viale Sonnino in questi anni, tra le lamiere parla Michele Rossi detto Ape. «Non mi hanno nemmeno avvertito. Alle nove i vigili si sono presentati qui e hanno cominciato a caricare le auto. Tra l'altro molte sono già state vendute, con tanto di atto di vendita e ora non so come i proprietari riusciranno a riaverle, visto che sono già state tutte portate allo sfasciacarrozze. Il mio avvocato - continua Ape - proverà a risolvere la faccenda. Sono qui dal 1991, da quando coi proprietari avevamo firmato un contratto di compravendita che non è andato a buon fine. Il garage negli anni è diventato il ritrovo di nostalgici che condividevano con me la passione per auto e moto d'epoca. Qui venivano ad acquistare tanti da tutta la provincia e ora è tutto finito. Della passione per le auto io e la mia famiglia abbiamo fatto una professione, tanto è vero che io mi ci sono stabilito, qui». Due roulotte a pochi metri dal garage sono casa e bagno di Ape, con tanto di campanello sulla porta e cuccia del cane fuori. «A viale Sonnino 0 ho la residenza e ora non so che fine farò. Mi hanno tolto tutto». L'unica proposta alternativa è arrivata due mesi fa dal Comune. «Mi hanno offerto di spostare l'attività all'ex Mattatoio per un anno - spiega - ma lo smaltimento era a carico mio a cui come l'affitto di 700 euro del bilocale che il Comune mi aveva offerto al Martin Pescatore. Ovviamente, non ho fatto nemmeno in tempo a spiegare che non potevo permettermeli che il Comune ha lasciato cadere la proposta senza soluzioni alternative».
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