Il Tirreno

Grosseto

Spunta l’idea dell’azionariato popolare

Area Riformista e Pd in campo «No alla privatizzazione e tutela dei posti di lavoro»

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 GROSSETO. «No alla privatizzazione dell'azienda di Alberese». Lo dice a chiare lettere l'esecutivo comunale del Pd di Grosseto che avverte la Regione: «Se si insisterà per la vendita promuoveremo forme di azionariato locale per rilevare e gestire l'azienda».  Non siamo di fronte - dice il Pd - all'alienazione di un bene pubblico qualunque, per il ruolo di volano che ha ricoperto per tutta la provincia e per le ripercussioni che ciò potrebbe avere in termini di occupazione diretta e indiretta. Il futuro del personale dell'azienda preoccupa anche l'associazione "Riformiamo Grosseto". "E' chiaro che se si va incontro a un ridimensionamento dell'azienda - osserva il suo coordinatore Marido Zampieri - è impensabile che si possano garantire i livelli occupazionali attuali». Zampieri ripercorre gli ultimi anni di vita dell'azienda: «Il piano industriale del 2002 che avrebbe dovuto portare l'azienda al pareggio entro il 2007, termine poi prorogato al 2010, ha fallito il proprio obiettivo per un errore di fondo riguardante la mission affidata all'azienda, incompatibile con il ruolo istituzionale che la medesima ha avuto e può continuare ad avere per la nostra comunità come presidio del territorio». Ne è venuto fuori per Zampieri un ibrido tra soggetto imprenditoriale e pubblico quando la strada da percorrere poteva essere piuttosto la fusione con l'Ente Parco della Maremma. S.L.

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