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IL RACCONTO DELLA DONNA
Lui beveva e quelle sere si scatenava l'inferno
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GROSSETO. Come era iniziato tutto? I due si conoscono da un paio di anni e avevano iniziato la convivenza nell'aprile scorso, abitando prima in un paese e poi in un altro della zona nord della provincia. Purtroppo per la donna, lui almeno due volte alla settimana si ubriacava. E quella era la scintilla che innescava le violenze, secondo il racconto della vittima, avvenute anche di fronte al padre e al fratello della donna. A luglio un pestaggio: calci e pugni, un lettino metallico gettato addosso prima di orinarle sul petto. Ad agosto ancora botte: e un cavo elettrico stretto attorno al collo. Poi una ferita al braccio destro con un coltello a serramanico. A ottobre l'uomo avrebbe costretto la convivente a sedersi su una stufa e le avrebbe bruciato una guancia con una sigaretta accesa: poi avrebbe cercato di accoltellarla a una gamba. A quel punto la convivenza si era interrotta e la donna era andata a vivere dal fratello per sfuggire ai continui maltrattamenti: ma le violenze erano continuate perché lui continuava a farsi vedere. A novembre, le minacce di amputazione pronunciate brandendo un coltello. A cavallo del Capodanno scorso avrebbe prima cercato di obbligarla a ingoiare dei pomodori congelati e poi, ancora picchiandola, avrebbe preteso dei soldi e il suo ritorno a casa. P.S.
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