LINTERVENTO
Quante parole al vento sul tracciato della Tirrenica
Rolando Di Vincenzo Candidato Centrodestra
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Seguo con evidente attenzione tutte le notizie sulla realizzazione dell'autostrada A12 che vengono pubblicate sulla stampa locale e sempre più spesso mi capita di immedesimarmi in colui che legge le stesse notizie senza avere una profonda conoscenza dell'argomento. Immaginate un turista che, soggiornando ad Orbetello per un periodo abbastanza lungo, decida di tenersi informato sui fatti più importanti che interessano il paese che lo ospita senza avere alcun interesse specifico in zona né, tantomeno, essere coinvolto in alcuna diatriba della politica locale. Ebbene, questo turista avrà preso atto della dichiarazione del ministro Matteoli, ribadita nel corso degli anni, di ritenere il completamento dell'autostrada un fattore determinante per l'economia locale, e della sua opera di mediazione che ha portato all'approvazione, con l'accordo di Regione Toscana e Provincia di Grosseto, dell'intervento proposto da Sat alla fine del 2008 dal Cipe. Avrà poi avuto notizia della formazione di un Comitato di cittadini contrario al tracciato indicato in tale ipotesi progettuale e delle numerose manifestazioni pubbliche organizzate in tal senso e, magari, avrà solidarizzato con le posizioni di coloro che difendevano i propri interessi di imprenditori agricoli o quant'altro. Nel corso del 2010 la questione del completamento dell'autostrada A12 è stata sempre più presente sulla stampa locale e nazionale, ed il nostro turista avrà di sicuro avuto modo di approfondirne i vari aspetti collegati: alla probabile impraticabilità del tracciato ipotizzato nel 2008, sia per problemi ambientali collegati alla presenza del massiccio calcareo che per evitare gravami sulla finanza pubblica alla scadenza della concessione a Sat; all'opposizione dell'Amministrazione comunale, più volte confermata nel corso degli anni, alla realizzazione della nuova autostrada sulla sede attuale dell'Aurelia e sulle aree immediatamente limitrofe, oltre che per problemi ambientali per tutelare la salute della popolazione; alla costituzione di due nuovi Comitati di cittadini che, con varie argomentazioni, si oppongono alla ricerca di un nuovo percorso alternativo che si sviluppi nelle aree comprese tra la strada delle Falde dei Poggi e quello interessante il massiccio calcareo; alla presentazione al consiglio comunale di due distinti ordini del giorno, uno di maggioranza e l'altro di opposizione; alle ripetute affermazioni del sindaco Matteoli rispetto alla sicurezza che qualsiasi tracciato alternativo fosse proposto da Sat in fase di progetto definitivo, lo stesso non potrebbe essere definitivamente approvato se non con il pieno consenso della Regione Toscana e, conseguentemente, della Provincia di Grosseto e del Comune di Orbetello. Dopo aver letto gli ultimi interventi sull'argomento di autorevoli esponenti di Sel, Rifondazione, IdV e del PD immagino il nostro turista sempre più confuso. È incredibile, infatti che quegli stessi rappresentanti politici che attraverso la stampa si "consigliano" comportamenti, interrogazioni, presentazioni di ordini del giorno e via discorrendo siano gli stessi che, a vari livelli, governano da sempre sia la Regione Toscana che la Provincia di Grosseto. Mi domando come risponderebbero al nostro ipotetico turista, o meglio al cittadino residente nel Comune di Orbetello, se chiedesse loro conto del perché la Regione Toscana e la provincia di Grosseto si sono opposte al tracciato collinare proposto a suo tempo dall'allora ministro Lunardi ed hanno chiesto, ed ottenuto, che il completamento dell'autostrada seguisse l'attuale tracciato costiero
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