Meteo
All'amo ma con l'autorizzazione
Renzo Wongher
◗
I CONTROLLI. Della Capitaneria Cambia la norma sulla pesca sportiva, i mugugni degli appassionati
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO SANTO STEFANO. La registrazione o censimento dei pescatori sportivi ha suscitato reazioni molto varie a Porto Santo Stefano: un centro di pescatori incalliti che pescano di giorno, di notte, dalle barche, dagli scogli, dalle banchine, con lenze, canne, sugheretti e fucili subacquei. Diventano pescatori sportivi, appena andati in pensione, anche i pescatori professionisti. Dunque il ministero impone con un decreto che non ancora non è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, a chi vuole pescare, non da professionista ma da ultra-dilettante, di andare in Capitaneria a portare un modulo con il quale dichiara: «Io quando ne ho voglia vado a pescare». L'autorità mette un timbro sulla copia della dichiarazione che dovrà essere esibita quando le forze dell'ordine colgono il pescatore in flagrante tentativo di cattura di qualche abitatore dei nostri mari. La notizia, che è dilagata sulle banchine, ha fatto scalpore e ha provocato, stupore, sdegno, preoccupazione. Per ora nel decreto non si parla di somme da pagare ma, afferma un amico subacqueo: «Vedrai che prima diranno che ci vuole una marca da bollo, poi due marche, una sull'originale della dichiarazione e l'altra sulla copia, poi comunicheranno che è necessario allegare la ricevuta del conto corrente con la quale si dimostra che il pagamento di qualche tassa è stato pagato. Vuoi scommettere che finirà così». Altri esclamano: «la solita infame burocrazia», altri commenti non sono riportabili. Ci siamo recati in capitaneria, per avere delucidazioni. Ufficialmente hanno ricevuto copia del decreto, punto e basta. Per loro altro lavoro e notevoli difficoltà a far rispettare tale normativa. Infatti sarà molto difficile sorprendere da bordo delle motovedette qualcuno con la lenza in acqua. Comunque, come è stato detto a coloro che già si sono presentati presso l'Ufficio Circondariale marittimo "per sbrigare la pratica": calma, ancora il decreto non è stato pubblicato. Quando lo sarà dovranno passare 90 giorni di tempo per la sua entrata in vigore. Altri commenti in banchina: «Se continua così - afferma un vecchio cannista - ci vorrà un permesso anche per allacciarsi le scarpe con le stringhe». In effetti, per quanto riguarda attività connesse con il mare, non se ne può proprio più: patenti, permessi, divieti, distanze, orari, misure, fanno passare la voglia anche di avvicinarsi al mare. Le lamentele sono forse eccessive ma come non "mugugnare",quando la burocrazia invade il campo anche della più innocua e pacifica attività come è quella del pescatore dilettante che pazientemente tenta la cattura del pesce con un filo di nylon, un amo e un vermiciattolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
