Caso Veliero. Il sindaco spiega perché non ha sporto denuncia
«Quell'sms non mi ha spaventata Io voglio trovare una soluzione»
Paola Villani
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Baldi 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Quel messaggio non l'ha impaurita, solo irritata: Eleonora Baldi decide di non denunciare la persona che la sera dell'ultimo dell'anno le ha inviato un sms al suo numero personale non proprio ben augurante. La vicenda del villaggio turistico il Veliero provoca reazioni che sfiorano l'intimidazione: la rabbia, lo stress forse, hanno spinto un uomo coinvolto nella situazione ad inviare quell'sms il 31 dicembre scorso. Un messaggino al sindaco con su scritto: "tanti auguri per il 2011 perché ne avrà bisogno". Una frase che poteva anche spaventare il primo cittadino, ma che invece l'ha fatta solamente arrabbiare, non di certo intimorire. Quella del Veliero è una storia che va avanti da molti mesi: il Comune ha rilevato delle irregolarità, in poche parole le casette che dovevano essere a disposizione della gestione turistica della struttura erano state "scambiate" per secondi appartamenti, e gli abusi edilizi hanno portato l'amministrazione a compiere atti precisi, ultima la decisione di acquisire l'intera struttura nel patrimonio comunale. Chiaramente chi credeva di aver fatto un investimento, spendendo magari i risparmi di una vita per avere una casa al mare, adesso si trova a combattere, tra avvocati e tribunali. L'amarezza e la rabbia dei soci della Cooperativa proprietaria del Veliero, è facilmente comprensibile. «Non ho denunciato quella persona - spiega il primo cittadino - ho trovato però il messaggio inviatomi simpaticamente irritante. L'sms era firmato e chi me lo ha mandato è un uomo per bene. Mi sono arrabbiata nel leggere quella frase, ma non spaventata questo no. Vogliamo trovare una soluzione alla questione per portare i villaggi ad una gestione turistica». «Questa nostra azione - aggiunge - deve servire anche da monito per tutti, per far capire alla gente che parlare di Rta non è come parlare di seconde case, questo soprattutto per chi incautamente pensa di acquistare una casa vacanze». Il turismo follonichese si basa di fatto sugli appartamenti, 9mila all'incirca sono le seconde case presenti in città, appartamenti acquistati da persone che trascorrono a Follonica le loro vacanze estive, oppure da cittadini che poi le affittano. Una tipologia di turismo come questa non porta chiaramente grandi guadagni alla città intera, nemmeno in termini di occupazione. Quello che ha spiegato il sindaco è che invece i villaggi turistici devono proprio servire a questo a dare alla città lavoro, destagionalizzando anche il modo di fare turismo.
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