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Grosseto ai vertici per l'oculistica
Elena Caramelli
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OCULISTICA. Il dottor Sarnicola La squadra del professor Sarnicola fra le prime in Italia
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GROSSETO. L'oculistica grossetana si è già resa famosa grazie al primo trapianto di cellule staminali eseguito su esseri viventi, fatto nel 2001 a Ravenna dall'equipe del professor Vincenzo Sarnicola, direttore dell'unità operativa di oculistica, che venne eletto, nel settembre del 2009, "Primo presidente della società europea della cornea (Eucornea)". Oggi la nostra città sta sempre più affermando la sua fama sulla scena mondiale per l'applicazione della tecnica Dalk (deep anterior lamellar keratoplasty) nella cura dell'herpes oculare. La cheratoplastica lamellare anteriore, detta Dalk, veniva applicata inizialmente per la cura del cheratocone, una distrofia corneale progressiva non infiammatoria che induce ad un irregolare astigmatismo, per il quale può essere necessario anche un trapianto di cornea. Con l'introduzione della tecnica Dalk si esegue il trapianto di cornea asportando solo la superficie e lo stroma interno, senza toccare una membrana, detta " tessuto endoteliale interno", la cui sostituzione è la causa principale dei rigetti, permettendo al paziente un recupero completo della vista in circa 15 giorni, nonostante nel campo della chirurgia non esistano interventi totalmente senza rischi o con esiti definitivamente certi. Nel gennaio 2010 il prof. Sarnicola viene nominato dalla rivista "Cornea" poiché Grosseto risulta essere il centro con la più grande casistica di operazioni all'herpes oculare, vantando ben 150 trapianti all'anno, dei quali solo 3 casi provengono dalla nostra città, essendo questa una malattia che si presenta raramente. L'applicazione della Dalk è efficace solo dal 2003, mentre prima di questa scoperta le cicatrici da herpes, le quali nel 90% dei casi si sviluppano colpendo solo un occhio, provocavano la perdita dell'organo affetto. La cura, oltre che all'intervento chirurgico, prevede un trattamento pre e post profilassi antivirale, semplice ma che si deve necessariamente prolungare per tutta la vita.
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