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Grosseto

Caso Decor, Biagi attacca: «Non c'era altra soluzione»

<b>L&#146;ATTACCO.</b> Di Lucia Biagi
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L’ATTACCO. Di Lucia Biagi

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 CAPALBIO. «Credo che il sindaco strumentalizzi il buonismo: vuol far passare la minoranza per quella fiscale, che ritiene di dover applicare le sanzioni, anziché trovare accordi». Non si placa il botta e risposta tra Lucia Biagi e Luigi Bellumori sul caso Decor. Il capogruppo di minoranza, dopo le recenti dichiarazioni del primo cittadino, attacca: «Dovrebbe ammettere che la minoranza dice quel che dice la legge. Non vedo - continua - come chiedere spiegazioni possa essere una strumentalizzazione». Dopo la premessa, la Biagi sottolinea: «La giunta Bellumori inizialmente ha preso in seria considerazione l'ipotesi di una transazione con gli acquirenti della Decor, tanto da comunicare questo intendimento al legale di allora chiedendo a tal fine di quantificare le spese. Poi ha cambiato idea - insiste - portando in consiglio comunale la dichiarazione ex articolo 138 della legge delle Regione Toscana1/05, percorso che la minoranza già dopo la sentenza del Tar aveva prospettato». Per Lucia Biagi le considerazioni di Bellumori «sui buoni e cattivi, sulle strumentalizzazioni, sul dialogo non sono attinenti. In consiglio - nota - ho chiesto i motivi che hanno determinato questo cambiamento di intendimento e non ho avuto una risposta soddisfacente. Ora, anche nella replica, solo giri di parole. Una cosa è certa- conclude - il sindaco si deve essere accorto che l'ipotesi transattiva non era percorribile. Peccato non abbia il coraggio di ammetterlo». C.B.

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