IL SINDACATO
I rialzi? Non c'entrano i gestori «Guadagnano appena il 2%»
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Mario Filabozzi 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I rialzi dei prezzi della benzina? Non è colpa dei gestori. Lo dicono un po' tutti i lavoratori del settore ai distributori della città e lo conferma anche Mario Filabozzi, coordinatore provinciale della Faib Confesercenti, il sindacato dei benzinai. «Il margine di guadagno è sempre fissato dalle compagnie petrolifere, da lì lo spaziuo di manovra per i singoli gestori è davvero risicato e limitato a pochi centesimi». La domanda che tutti si pongono e se il 2011 porterà con sè nuovi rincari ed oscillazioni pericolose per le tasche dei clienti-automobilisti. «È molto complicato riuscire a dire quanto costi oggi la benzina, in media, e soprattutto quanto costerà - prosegue Filabozzi - dato che ogni compagnia si differenzia nei prezzi sempre sulla base dei listini bloccati dalla casa madre ed eventualmente su sconti e promozioni offerti volta per volta». La questione del margine risicatissimo per i gestori dei vari distributori resta centrale per il sindcatao di categoria. «Bisogna sempre tenere conto del fatto che il 67-68% del prezzo praticato è determinato da accise e dall'Iva, il resto è legato al costo di approvvigionamento fissato sempre da chi vende il petrolio. Ogni gestore, alla fine, riesce a mettersi in tasca il 2% netto su ogni litro erogato. E con cifre del genere, ribadiamo l'incidenza minima delle gestioni sul prezzo praticato alle pompe di benzina». M.B.
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