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Follonica. «Era una scelta utile, ma di profilava una possibile illegittimità»: dopo l’alzata di scudi del Pdl ecco la “rettifica”

Personale in Comune, la giunta fa dietrofront

Personale in Comune, la giunta fa dietrofront

Modificata la delibera che portava un dipendente da istruttore di vigilanza ad amministrativo

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FOLLONICA. Rettifica per possibile sviamento di potere. La giunta Baldi pare dar ragione al Pdl: torna indietro sui suoi passi, correggendo una delibera di novembre, contestata dall'opposizione, con la quale si apportavano modifiche all'organico comunale. La gestione del personale continua a creare problemi, almeno così pare dalla lettura degli ultimi atti, a chi governa il Comune di Follonica. Nell'anno appena concluso sono state molte le polemiche sorte per questioni relative all'assetto dell'organico comunale: cambi di guardia ai vertici, mobilità esterne e nuovi assetti, tacciati di poca chiarezza dal Pdl che ha accusato il governo Baldi di "pagare cambiali politiche". E se questi sono attacchi politici, a insinuare un dubbio ancora più pesante sono subentrate le indagini delle Fiamme gialle follonichesi, che da settimane stanno ascoltando persone interne al Comune, studiando poi gli atti relativi al nuovo assetto dell'ufficio stampa e dei vertici della Municipale; e forse proprio anche quelli inerenti quest'ultima delibera ora parzialmente modificata. Con questo atto l'Amministrazione ha coperto un posto di istruttore amministrativo rimasto vuoto nel II settore (finanze, ndr) attingendo la figura dalla graduatoria del 2008 di istruttore di vigilanza. «In pratica si prende una persona con profilo professionale diverso e lo si assegna a un incarico altro», tuonò subito dopo la pubblicazione dell'atto il Pdl. «Per di più quel posto risulta essere nuovo di zecca rispetto alla graduatoria del 2008 dato che una precedente delibera di giunta aveva cancellato tutti i posti vacanti nella struttura del Comune». Da qui l'accusa di tradire la legge, di non rispettare il Testo unico degli Enti locali, che vieta - secondo la minoranza - di usare graduatorie di concorsi «per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo». Ed ecco allora la parziale modifica: «A prescindere dall'utilità per l'Amministrazione costituita dalla possibilità di continuare a beneficiare delle prestazioni professionali di un dipendente professionalizzato per il servizio nel quale è stato collocato (e che invece avrebbe dato, nell'immediatezza, un contributo sicuramente minore nel profilo di naturale destinazione, istruttore di vigilanza), esso sembra presentare profili di sviamento di potere», si legge nella rettifica. E ancora: «Al fine di rispettare la legalità, vista anche come principio che caratterizza il programma di questa Amministrazione, si rende, pertanto, opportuno agire in autotutela al fine di eliminare la previsione di assegnazione del dipendente assunto mediante scorrimento della graduatoria preordinata alla copertura del posto di istruttore di vigilanza al posto di istruttore amministrativo nell'ambito della stessa categoria C». P.V.

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