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CONFESERCENTI
«Costi di produzione più alti normale un ricarico al cliente»
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CARI. Costano il triplo 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Confesercenti ieri è intervenuta, con un comunicato, per chiarire agli associati i termini esatti degli adempimenti pretesi dal Governo. «Abbiamo ricevuto molti quesiti dalle ditte iscritte all'associazione - spiega il direttore Gloria Faragli - perchè, nonostante la campagna di informazione portata avanti da settembre ad oggi, ci sono ancora - sia tra chi vende che tra chi acquista - dubbi sul divieto di commercializzazione dei sacchi non conformi ai requisiti di biodegradabilità». La Faragli chiarisce che le scorte dei "vecchi" sacchetti possono essere esaurite solo se la cessione ai consumatori avviene a titolo gratuito e non sono esclusi controlli a sorpresa per verificare il rispetto di questa disposizione. «Riguardo al prezzo dei sacchetti Mater Bi, che noi abbiamo già sperimentato al centro commerciale naturale di Scansano - prosegue la Faragli - è bene chiarire che al commerciante costano 3 volte più dei vecchi e quindi una ricaduta, inevitabilmente, ci sarà anche sul consumatore. Fino ad oggi però, almeno in provincia di Grosseto, il negozio di vicinato non faceva pagare il sacchetto». Chi fa la spesa, in sostanza, farà bene a procurarsi i sacchetti in tela riutilizzabili: anche quelli valgono un piccolo risparmio. (g.b.)
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