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Tre milioni sotto l'albero del fisco
Francesca Ferri
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IL COMUNE recupera tasse evase Da sinistra il dirigente Festeggiato, il sindaco Bonifazi e l’assessore Borghi in conferenza stampaLotta all'evasione: nel 2010 il Comune recupera un tesoretto
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GROSSETO. Due milioni e 700mila euro di evasione fiscale ai danni delle casse del Comune recuperati nel corso del 2010. È il risultato record segnato dal Servizio Tributi che negli ultimi due anni ha affilato le armi e dichiarato guerra agli evasori di Ici, Tarsu, Tosap e pubblicità. Il team, guidato dal dirigente Nazario Festeggiato e composto da Monica Martellini, Lorella Filippini e Daniela Margheriti, ha recuperato 700mila euro in più rispetto alla pur considerevole cifra dell'anno scorso, circa due milioni di euro, inviando 8.665 avvisi di pagamento e iscrivendo a ruolo coattivo debiti per un milione e 647.278 euro, che diventeranno titoli esecutivi da notificare ai contribuenti nel giro di tre anni.
Il grosso dell'evasione è stato scoperto sulle residenze fittizie a Marina di Grosseto e Principina a Mare. I sospetti sono nati su una serie di curiose "separazioni in casa", casi in cui uno dei coniugi risiedeva in città - non solo Grosseto ma anche Prato, Firenze, Arezzo - e l'altro nella casa al mare. Non ci è voluto molto a capire che era un modo per non pagare l'Ici, che dal 2008 non si applica alla prima casa. Il "giochetto" era usato da 2mila 430 famiglie per un ammontare di un milione e mezzo di euro sottratti alla collettività. Grazie a un lavoro certosino durato un anno e mezzo, il Comune ha recuperato il doppio rispetto al 2009 ripianando in parte i conti martoriati dalla soppressione dell'Ici. Oggi i Comuni continuano a riceverla sotto forma di trasferimenti statali ma con una sforbiciata. Grosseto, ad esempio, dei 6 milioni e 400mila euro incassati in passato, oggi riceve dallo Stato solo 4 milioni e 700mila euro. Non poco, su un bilancio di 80mila euro.
Anche l'evasione della tassa sui rifiuti, viaggia su cifre stratosferiche con oltre 4mila casi e oltre un milione di euro recuperati.
Un vero e proprio cratere si è aperto, però, quando il Servizio Tributi ha scoperchiato il pentolone della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico, e della pubblicità. Nel 2009 il Comune aveva rilevato 238 infrazioni e mandato altrettanti avvisi di pagamento recuperando 92mila euro. Quest'anno gli avvisi inviati sono stati 2.009 e gli euro convogliati nel salvadanaio dell'amministrazione ben 207.753, gran parte provenienti dal ciclopico censimento in atto dei passi carrabili.
In sei anni la lotta all'evasione portata avanti dal Comune in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, la Regione e - tra i primi casi in Italia - con la guardia di finanza, ha permesso di recuperare cifre sempre più alte. Tra il 2004 e il 2006 ogni anno è stato intercettato circa un milione e 400mila euro di evaso; un milione e 770mila euro nel 2007 e un milione e 600mila nel 2007. Poi, il boom degli ultimi due anni.
«Questi risultati - spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Borghi - dimostrano il ruolo strategico dell'ufficio Tributi. Siamo uno dei primi Comuni a recuperare l'Ici sulla seconda casa e ci conforta sapere che, su migliaia di accertamenti fatti, il numero di ricorsi è irrisorio, quest'anno appena lo 0,19 per cento». Un plauso speciale è andato all'instancabile Nazario Festeggiato, che a metà gennaio parteciperà al meeting regionale dei Comuni per descrivere il "caso" Grosseto.
«Il nostro motto - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - è pagare tutti per pagare il giusto. Non vogliamo accanirci sui cittadini, ma promuovere il rispetto per la collettività. Recuperare le tasse non pagate permette di non aumentare ai grossetani i costi della mensa, dell'asilo, dell'assistenza agli anziani, soprattutto in vista dei futuri tagli ai trasferimenti dallo Stato». Che, nonostante lo "sconto" di 500mila euro fatto dal Governo, saranno 3 milioni di euro in meno rispetto al 2009.
Il grosso dell'evasione è stato scoperto sulle residenze fittizie a Marina di Grosseto e Principina a Mare. I sospetti sono nati su una serie di curiose "separazioni in casa", casi in cui uno dei coniugi risiedeva in città - non solo Grosseto ma anche Prato, Firenze, Arezzo - e l'altro nella casa al mare. Non ci è voluto molto a capire che era un modo per non pagare l'Ici, che dal 2008 non si applica alla prima casa. Il "giochetto" era usato da 2mila 430 famiglie per un ammontare di un milione e mezzo di euro sottratti alla collettività. Grazie a un lavoro certosino durato un anno e mezzo, il Comune ha recuperato il doppio rispetto al 2009 ripianando in parte i conti martoriati dalla soppressione dell'Ici. Oggi i Comuni continuano a riceverla sotto forma di trasferimenti statali ma con una sforbiciata. Grosseto, ad esempio, dei 6 milioni e 400mila euro incassati in passato, oggi riceve dallo Stato solo 4 milioni e 700mila euro. Non poco, su un bilancio di 80mila euro.
Anche l'evasione della tassa sui rifiuti, viaggia su cifre stratosferiche con oltre 4mila casi e oltre un milione di euro recuperati.
Un vero e proprio cratere si è aperto, però, quando il Servizio Tributi ha scoperchiato il pentolone della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico, e della pubblicità. Nel 2009 il Comune aveva rilevato 238 infrazioni e mandato altrettanti avvisi di pagamento recuperando 92mila euro. Quest'anno gli avvisi inviati sono stati 2.009 e gli euro convogliati nel salvadanaio dell'amministrazione ben 207.753, gran parte provenienti dal ciclopico censimento in atto dei passi carrabili.
In sei anni la lotta all'evasione portata avanti dal Comune in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, la Regione e - tra i primi casi in Italia - con la guardia di finanza, ha permesso di recuperare cifre sempre più alte. Tra il 2004 e il 2006 ogni anno è stato intercettato circa un milione e 400mila euro di evaso; un milione e 770mila euro nel 2007 e un milione e 600mila nel 2007. Poi, il boom degli ultimi due anni.
«Questi risultati - spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio Paolo Borghi - dimostrano il ruolo strategico dell'ufficio Tributi. Siamo uno dei primi Comuni a recuperare l'Ici sulla seconda casa e ci conforta sapere che, su migliaia di accertamenti fatti, il numero di ricorsi è irrisorio, quest'anno appena lo 0,19 per cento». Un plauso speciale è andato all'instancabile Nazario Festeggiato, che a metà gennaio parteciperà al meeting regionale dei Comuni per descrivere il "caso" Grosseto.
«Il nostro motto - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - è pagare tutti per pagare il giusto. Non vogliamo accanirci sui cittadini, ma promuovere il rispetto per la collettività. Recuperare le tasse non pagate permette di non aumentare ai grossetani i costi della mensa, dell'asilo, dell'assistenza agli anziani, soprattutto in vista dei futuri tagli ai trasferimenti dallo Stato». Che, nonostante lo "sconto" di 500mila euro fatto dal Governo, saranno 3 milioni di euro in meno rispetto al 2009.
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